Caricabatterie per Litio Polimery Flyer, u0000@libero.it
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Componenti: |
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Resistenze (tutte al 5% 1/4 watt)
R1 470 ohm
R2 470 ohm
R3 470 ohm
R4 470 ohm
R5 470 Trimmer Lineare
R6 47 ohm
R7 47 ohm
R8 47 ohm
R9 47 ohm
R10 1k ohm
R11 10 ohm
R12 10 ohm
R13 10 ohm
R14 10 ohm
R15 10 ohm
R16 1 ohm 1 watt
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Condensatori
C1 0,1uF Poliestere
C2 0,1uF Poliestere
Integrati
U1 LM317TB
Diodi
D1 1N4001
DS1 Led
Semiconduttori
Q1 2N2222A
Q2 2N2222A
Varie
Dissipatore per U1
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Sul sito http://shdesigns.org/lionchg.html
è proposto da Scott Henion un semplice
caricabatterie per le celle Li-Ion e Li-Poly.
Questo circuito è molto economico e facilissimo da realizzare. Per questo
motivo ho voluto testarlo e farne questa recensione per verificare in campo
i suoi pregi e difetti. Tra i vari schemi proposti ho realizzato quello più completo
(lionchg3.pdf) che prevede la possibilità di caricare da 1 a 3 celle con correnti
regolabili tra 10 e 900 mA. |
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Per aiutare quanti volessero realizzarlo ho disegnato questo circuito stampato
Li-Ion.pcb che è in formato Circad 98 (lo trovate su
www.holophase.com
La sua realizzazione è alla portata di tutti in quanto vengono impiegate solo piste a 60 mil.
Il montaggio non presenta difficoltà occorre solo prestare attenzione a come vengono
montati i transistor ed il diodo. Sui due pettini di contatti laterali verranno collocati
i ponticelli (simili a quelli presenti sulle piastre dei computer) che consentiranno di
selezionare 1-2-3 celle e la corrente di carica prescelta.
Passiamo alla prova pratica. Dopo il controllo finale di rito connetto l'alimentazione
a 12 Volt, metto i dip switch per 1 cella e verifico la tensione in uscita a vuoto.
Muovendo il trimmer da 470 Ohm ottengo un campo di regolazione che va fino a circa 5.4 Volt.
Regolo il trimmer per avere 4.2 Volt e verifico cosa succede mettendo il dip-switch per
2 celle. La tensione in uscita che dovrebbe essere 8.4 Volt risulta invece pari a
7.5 Volt. E' chiaro quindi che la taratura del trimmer non è indipendente dal
settaggio per il numero di celle e deve essere ritoccata in base alla selezione
effettuata. Probabilmente questo dipende dalla tolleranza dei componenti usati quindi
se possibile usate resistente all' 1% o migliori.
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Passiamo adesso a caricare una batteria vera, una E-Tec 2 celle da 1200 mA. Dopo aver
regolato il trimmer per avere in uscita 8.4 Volt, connetto la batteria e verifico
che la selezione delle correnti con i dip-switch sia corretta, in effetti a parte
le solite tolleranze la tabella presente sul progetto viene rispettata. Anche il
led di carica si accende. Verifico che con correnti intorno a 10 mA si spegne correttamente.
Con correnti a partire da 300 mA in poi noto che l'integrato LM317 scalda, questo
in quanto deve dissipare circa (12-8.4) * 0.3 = 1 Watt. Per erogare quindi la corrente
massima di circa 980 mA è necessario mettere un aletta di raffreddamento sull'integrato
altrimenti non resisterà per molto. A mio avviso sarebbe meglio mettere l'integrato
LM350T che è può reggere fino a 3 Ampere e che quindi svolgerà il suo compito a 1 Ampere
senza troppi pensieri e riscaldando meno.
Metto l'aletta di raffreddamento e scelgo di caricare la batteria a circa 650 mA.
Durante il processo controllo la tensione ai capi e la corrente che scorre. Questa
si mantiene costante intorno a 650 mA man mano che la tensione della batteria sale
dal valore iniziale di 7.40 Volt fino a 8.40.
Raggiunto questo valore la tensione si mantiene costante e la corrente
diminuisce progressivamente fino a raggiungere il valore di 122 mA circa
0.1C della batteria. La carica prosegue regolarmente fino a che la batteria è
carica. A questo punto la corrente inizia a diminuire, fino a quando al di sotto
di 15 mA il led si spegne. Bisogna notare che la commutazione del led non è netta,
infatti la sua luminosità inizia man mano a diminuire fino a spegnersi completamente.
A led spento la batteria è carica. Come prova ulteriore lascio la batteria collegata
per un'altra ora verificando che non ci siano problemi di riscaldamento. La tensione
è fissa a 8.40 volt e la corrente che scorre è circa 10 mA. |
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Posso dire per concludere che il circuito si comporta bene, a parte le non linearità
dovute alla tolleranza dei componenti. A meno di non selezionare i componenti con
basse tolleranze ed accertarsi che la tensione sia sempre corretta per 1, 2 e 3 celle
credo sia meglio fare la taratura con il numero di celle predeterminato ed usarlo
sempre per lo stesso numero di celle. Meglio farne due esemplari, uno tarato a 2 celle
e l'altro a 3 celle.
Il costo di tutti il circuito non supera i 10 euro. Mi sembra un buon inizio senza
dover spendere tanti soldi per qualcosa di più professionale.
A tutti, buona costruzione.
© Flyer
Nota del Barone Rosso
Il progetto nella sua semplicità funziona senza problemi, fate solo attenzione al fatto che il
circuito non ha nessun sistema di sicurezza ne' sull'inversione della polarità in uscita, ne'
su eventuali malfunzionamenti del circuito.
Prima di caricare le batterie controllate con scrupolo che tutto funzioni regolarmente,
magari con un vecchio pacco al litio, ottimo il consiglio di Flyer di costruire 2 caricabatterie
per 2 e 3 celle (in alternativa potete inserire un secondo trimmer tramite un deviatore),
non ci sono invece problemi per la selezione della corrente ma ricordatevi di
non andare mai oltre le specifiche del costruttore delle batterie.
Per caricare 3 celle al litio è indispensabile una tensione di entrata di almeno 15 volt.
Il caricabatterie è adatto solo per batterie al Li-Ion e Li-Poly non usatelo per NiCd ed NiMh.
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File:
Schema Elettrico (lionchg3.pdf)
Master dello stampato (in formato Circad98)
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Nota Importante:
L'autore non si assume nessuna responsabilità per
eventuali danni, diretti o indiretti, che dovessero verificarsi come conseguenza
dell'utilizzo del presente circuito. |
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2004 © BaroneRosso.net http://www.baronerosso.net/ |