Costruiamo un modello da RC Combat Barone Rosso, baronerosso@baronerosso.net
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Per prima cosa voglio precisare che i modelli da combat non sono assolutamente adatti
come modelli per iniziare a volare, infatti il loro volo è piuttosto nervoso e veloce
quindi vanno bene solo con chi ha i "pollici" già allenati. Ciò non significa che siano
difficilissimi da portare, anzi volano molto bene viste le loro dimensioni, però
sono modelli che richiedono una certa capacità di controllo da parte del pilota,
capacità che di solito si acquisiscono nel giro di un paio di modelli.
In ogni caso anche se non avete le necessarie capacità per volare con questi modelli
vi consiglio comunque di leggere l'articolo in quanto la tecnica costruttiva è
abbastanza particolare, ovviamente il metodo descritto non vuole essere assoluto, ma
più che altro uno spunto per eventuali variazioni anche in base alle vostre esperienze.
Fatte le necessarie premesse passiamo ora al modello. |
I modelli da RC-Combat
I modelli da combat sono semiriproduzioni in scala 1/12 dei caccia della Seconda Guerra
Mondiale, in particolare il modello descritto in queste pagine è il
Messerschmitt's BF-109, che nella versione BF-109T è sicuramente un modello
adatto a chi si avvicina per le prime volte alle gare di Rc-Combat.
Questi modelli, costruiti con del polistirene espanso e carta da pacchi, sono spinti
da "possenti" motori che vanno dai 2,5cc a 3,5cc a seconda il peso e le dimensioni
dei modelli, cosa che permette un notevole risparmio di acquisto (un OS LA 2,5 costa
intorno agli 80 euro) e di gestione (leggi bevono poca miscela), i servi installati
vanno dai normali ai micro (a seconda il tipo di modello) e ne servono solo 3 in quanto il direzionale non è
praticamente mai usato, quindi tanto vale non installarlo e risparmiare così sul peso complessivo.
I modelli sono ricavati da un blocco di Polistirene usando più o meno la stessa tecnica
usata per tagliare le ali, in pratica si costruiscono delle dime di legno o di cartone
e si taglia la sagoma del modello dal pieno. Dato che in vendita la forma più diffusa
di polistirene è in lastre il modello sarà realizzato unendo più parti tra loro, tanto
dal punto di vista della robustezza non cambia molto in quanto è la carta da pacchi
con la colla a rendere il tutto robusto. Qui sotto potete vedere alcune sequenze di
taglio, altre informazioni le potete trovare sui siti ufficiali o sul numero 55 di
Modellismo.
Una volta tagliata la sagoma esterna, il modello va svuotato all'interno usando
un filo a caldo sagomato opportunamente oppure ricorrendo ad una o più
dime, molto comode nel caso vogliate fare più copie dello stesso modello.
Il progetto del modello lo trovate in fondo all'articolo, mentre e per il regolamento vi rimando al sito ufficiale RC-Combat Italia dove potete scaricare anche altri modelli.
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Nel mio caso il modello delle foto che vedete in queste pagine è stato montato
utilizzando un kit del mio amico Maurizio Martinucci, che ho acquistato
durante il Radio Model Show di Ozzano, di solito preferisco costruirli da me
i modelli ma in questo caso ho preferito acquistare il kit attirato più che altro
dalla magnifica cappottina e dagli ottimi tagli della fusoliera e delle ali
(lo ammetto ultimamente mi sto impigrendo!!!).
Se siete interessati potete contattare Maurizio all'email
maumarti@libero.it.
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Le ali
Per prima cosa scavate la sede del servo sulle 2 semiali, in questo caso
come servocomando ho usato un miniservo in quanto lo spessore non mi
permetteva di utilizzarne uno standard, dopo di che unite le 2 semiali con della
colla epossidica (metodo rapido) o della colla vinilica (metodo lento).
Quando la colla è
asciutta incolliamo con l'epossidica 2 listelli di legno duro nei punti
dove si avviteranno le viti del servocomando e un rettangolo di compensato
da 0,5-1mm nella zona dove dovranno appoggiarsi le viti che bloccano l'ala
alla fusoliera.
A questo punto se la vostra pista ha un fondo particolarmente duro e abrasivo
conviene incollare una striscia di fibra di vetro lungo la parte centrale
(vedi foto), altrimenti potete usare una striscia analoga di carta da pacchi,
risparmiando così soldi e peso.
A questo punto le ali sono pronte per la ricopertura. |
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La fusoliera
Prima di incollare i semigusci, se volete aumentare la robustezza della fusoliera
in alcuni punti potete incollare dei piccoli ritagli di fibra di vetro, quindi unite
i semigusci con qualche punto di colla epossidica.
Una volta che la colla è asciutta ricaviamo l'ordinata parafiamma su un pezzo di
compensato da 5mm, la forma la potete ricavare poggiando la fusoliera sul compensato.
Prima di incollarla sulla fusoliera conviene posizionare subito il motore con il
relativo castello, fate attenzione al fatto che se volete usare vite e bullone al posto
delle viti autofilettanti potrebbe convenire incollare subito i bulloni con un punto di
colla in quanto alcune fusoliere sono piuttosto strette per lavorarci. Ricordatevi
che se avete intenzione
di posizionare il servo direttamente in coda (in questo caso fate subito il buco
dalla parte della fusoliera opposta allo scarico e, come per ali, mettete un paio
di listelli nei punti di fissaggio) è bene portare il motore il più avanti possibile
sul castello in modo da evitare una eventuale aggiunta di peso per il bilanciamento.
Ora approfittando del buco frontale realizziamo il sistema di fissaggio delle ali, per la
per la parte frontale ho utilizzato il solito tondino di legno duro che si infila
in un ritagli di legno incollato e rinforzato con resina e fibra, mentre come viti
un paio di autofilettanti su un pezzo di compensato da 4mm.
A questo punto potete dare un paio di mani di turapori o di antimiscela per proteggere
il legno dell'ordinata e la incollate alla fusoliera con dell'epossidica.
Già che ci siamo controlliamo anche la posizione dei piani di controllo ma non
incollateli per il momento, lo farete una volta che avrete ricoperto la fusoliera.
Passiamo ora alla fase di ricopertura. |
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La ricopertura
Per ricoprire il modello useremo della colla vinilica e della comune carta da
pacchi marrone, il metodo potrà sembrare spartano ma vi assicuro che il
prodotto finito è sicuramente ottimo dal punto di vista della robustezza,
tra l'altro lo stesso sistema lo usa da anni il campione francese Paysant-LeRoux.
La carta da pacchi, che trovate nelle grosse cartolerie, è venduta in 2 diverse
grammature, una da 40gr/m2ed una da 80gr/m2, io per il primo modello ho usato solo quella
pesante, ma per i prossimi penso di adoperare quella leggera sulle ali e
quella pesante per la fusoliera in modo da risparmiare qualche altro grammo.
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Come colla va bene un qualunque tipo di collante vinilico, possibilmente non di
tipo super rapido altrimenti asciuga tutto prima di poter fare qualcosa,
la colla non va usata pura ma deve essere diluita con acqua nella percentuale
60% di colla e 40% di acqua in peso, eventualmente usate come contenitore delle
vaschette di alluminio, molto comode anche per una eventuale immersione della
carta.
Per iniziare è consigliabile partire dalle ali, in modo da sistemare eventuali
imperfezioni della sede sulla fusoliera, quindi tracciate sulla carta la sagoma
delle ali e tagliate aggiungendo un bordo di 1-2cm, ricordatevi che la carta
ha un suo senso della fibra e quel senso deve essere utilizzato per aumentare
la robustezza strutturale dell'ala e della fusoliera, quindi la fibra deve
essere montata parallela al bordo di attacco dell'ala. Inoltre
la carta ha una faccia liscia ed una leggermente ruvida, usate quella ruvida
come lato per incollare.
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Dato che durante l'operazione di incollatura è facile sporcare in giro, vi consiglio
di ricoprire il piano di lavoro con un telo di nylon, che oltre a proteggere il tavolo,
evita che l'ala si
incolli al piano di lavoro. Ora usando un pennello largo inzuppate di colla sia la parte
dell'ala da ricoprire che il verso interno della carta (quella che si appoggia),
adagiate la carta con delicatezza e con le mani distendete per bene la carta in modo
da far sparire eventuali grinze, quindi inzuppate l'altro verso della carta e
passate all'altra faccia della semiala. E' indispensabile incollare entrambe
le faccie della stessa semiala prima che la colla tiri altrimenti rischiate
di trovarvi con l'ala svergolata. Durante l'asciugatura cercate di eliminare
eventuali colature di colla altrimenti per ottenere una buona superficie per
la verniciatura vi toccherà lavorare parecchio con la carta vetrata.
Un'altra tecnica è di immergere tutto il pezzo di carta nella vaschetta in
questo modo si è sicuri di inzuppare per bene la carta (notare la differenza
di colore nella foto in basso a sinistra).
Una volta che la colla ha tirato passate all'altra semiala, dopo di che lasciate
asciugare per bene il tutto (io di solito aspetto 12 ore.)
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Fatta l'ala passiamo alla fusoliera, la tecnica di ricopertura è identica, per
prima cosa incolliamo il pezzo sull'ordinata parafiamma poi proseguiamo con
i laterali, se ci perdete un po' di tempo dovreste riuscire a tagliare la carta
in modo da ricoprire l'intera fusoliera con i 2 soli laterali, altrimenti tagliate
qualche altro pezzo per ricoprire le zone scoperte.
A questo punto una volta che fusoliera e ali sono asciutte ripassatele con della carta
vetrata fine (800-1000) in modo da eliminare sia i pelucchi che le eventuali
sovrapposizioni della carta, quindi, se volete, ripassate il tutto con la
colla un po' più diluita.
Passiamo ora alle superfici di controllo, con un tampone di carta vetrata arrotondate
i bordi, eventualmente rinforzate con del compensato sottile il punto di appoggio
della squadretta, preparate i buchi per le cerniere e date 2-3 mani di turapori
per proteggere il legno, una volta asciutto incollate le cerniere.
Per gli alettoni avete 2 possibilità; utilizzare dei profili di balsa che trovate
già pronti in commercio, in questo caso con un cutter ben affilato eliminate la parte
in eccedenza dall'ala, oppure utilizzate gli stessi ritagli dell'ala, io ho preferito
quest'ultima soluzione.
Una volta ritagliate le superfici, con il tampone di carta vetrata sgrossate la
superficie in modo da farli muovere senza intoppi nelle loro sedi, poi proteggete
il polistirolo passandoci sopra un po' di colla vinilica o di resina (quando avanza
dagli incollaggi) utilizzando un dito opportunamente
ricoperto con della pellicola trasparente, quindi preparate gli scassi per le
cerniere, fissate i leveraggi di controllo per gli alettoni ed incollate il tutto.
L'ala ora è pronta per la verniciatura.
Per fissare batterie, servocomando del gas e ricevente all'interno della fusoliera,
potete ricorre alla classica basetta altrimenti un altro metodo è quello di utilizzare del velcro
per la ricevente e le batterie (che comunque vanno ben incastrate), mentre il servo
lo potete avvolgere con un pezzo di termoretraibile ed incollare direttamente sulla parete
della fusoliera.
Quindi incollate i piani di coda, controllate che sia tutto a posto con il relativo servo
e siete pronti per la verniciatura.
Ricordatevi sempre che il peso è il vostro peggior nemico, quindi andateci
leggeri con la vernice, io ho usato i barattolini dell'Humbrol passati ad aerografo
e per tutto il modello c'è voluto un barattolino e mezzo per il fondo grigio e mezzo per le
strisce verdi. Ammetto che la livrea è venuta un po' una schifezza ma avevo la
prima gara pochi giorni dopo e non avevo tempo di fare profonde ricerche per
i colori e poi in pieno agosto i negozi erano tutti chiusi, eventualmente se volete
una livrea un più fedele alla realtà vi consiglio di andarvi a spulciare le
scatole dei modelli statici nei negozi di modellismo, trovate tutte le indicazioni
che vi servono. |
Quando la vernice è asciutta piazzate gli eventuali adesivi o
decorazioni, realizzabili anche con le stampanti inkjet (fate dei test con
l'antimiscela prima di applicarli sul modello), e spruzzate il tutto
con del trasparente antimiscela.
Il peso totale del modello dipende da molti fattori, a titolo informativo posso dirvi
che il mio BF-109 (motore Magmun .15, 3 HS-81, 5 celle AAA da 700mAh, ricevente JTronik
5 canali, serbatoio da 120cc) pesa circa 720gr in ordine di volo.
Una volta pronti per il collaudo regolate il baricentro e la corsa dei
comandi con molta attenzione in quanto questi modelli sono
piuttosto nervosi ed un settaggio sbagliato li rende ancora più scorbutici, eventualmente
per le prime volte non esagerate con le escursioni ed usate un bel
po' di esponenziale, poi una volta presa la mano li regolerete secondo i vostri gusti
personali.
A questo punto regolate per bene la carburazione del motore e portatevi in testata pista
con il vento di fronte, ora dato che il modello va lanciato, per la prima volta è
consigliabile farsi dare una mano da un "volenteroso" aiutante, in quanto l'ala
bassa non è comodissima e non permette una presa molto sicura (eventualmente potete
fare 2 buchi sotto l'ala all'altezza del baricentro in modo da migliorare la presa
quando siete soli). Il lancio è comunque facile in quanto non è
necessaria una lunga ricorsa, infatti se rimanete intorno ai 700/800gr la potenza del
motore è più che sufficiente per strappare il modello di mano, quindi bastano
3 passi ed un lancio bello teso per ritrovarsi in volo.
In volo strapazzatelo pure come vi pare vi meraviglierete della manovrabilità di questi
modellini, anche per l'atterraggio non c'è di che preoccuparsi, il modello a motore
spento plana con un'ottima efficienza, anche se in alcuni modelli è comunque
necessario mantenere una certa velocità.
Ora se il volo e la manovrabilità del modello vi sono piaciuti e se volete far scorrere
un bel po' di adrenalina nelle vostre vene, siete pronti per affrontare gli altri
piloti di RC-Combat, quindi iscrivetevi alla Mailing List
rccombat@yahoogroups.com
per contattare gli altri piloti e Buona Caccia!!!
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File:
Disegno del BF-109T (conforme Aces)
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