L'Uccello di Fuoco Antonio, riccar@iol.it
| Tratto da "Sistema Pratico"
del dicembre 1957 |
 |
|
L'uccello di fuoco è un semplicissimo aeromodello a doppia fusoliera.
In sede di elaborazione si iniziò col costruire il modello con le sole strutture
fondamentali, poi si aggiunsero alcuni accessori (alette e carrello di atterraggio)
al fine di renderlo più attraente dal punto di vista estetico, senza con
questo diminuirne le doti caratteristiche di volo. Sarà possibile ricavare il
modello da un foglio di balsa dello spessore di 2,5mm. e realizzarlo, come detto, in
due versioni: con alette e carrello d'atterraggio l'uno, senza alette e carrello
d'atterraggio l'altro. La seconda versione potrà essere realizzata mettendo
in opera foglio di balsa dello spessore di 3mm. per la fusoliera, omettendo le due
guancie di rinforzo applicate alla parte posteriore della stessa. Gli ornamenti
potranno venire limitati al solo abbono della carlinga, per quanto una buona verniciatura
migliori notevolmente l'estetica dell'Uccello di fuoco. Tuttavia non abuseremo
nell'uso della vernice, considerato che il peso della stessa potrebbe influire
sulle buone doti di volo del modello. Il carrello di atterraggio risulta smontabile
nel caso si desideri effettuare voli senza carrello - tenuto presente che il medesimo
è spinto semplicemente in tubetti di alluminio del diametro interno di
mm. 1,5. Una goccia di collante lo sistemerà in sede in maniera permanente, nel
caso non si intenda procedere allo smontaggio. Comunque il carrello altro non serve,
nell'idea del costruttore, che a sorreggere il modello qualora il medesimo risulti a riposo.
|
 |
Costruzione
La prima cosa che dovete fare è scaricare il file con il progetto dall'area download
e stamparlo, ora siete pronti per iniziare. Eseguiremo anzitutto il
riporto al vero dei particolari componenti il modello; indi ritaglieremo gli stessi da
fogli di balsa dello spessore indicato a piani costruttivi. Le guancie di rinforzo della
fusoliera vengono incollate su ciascuna faccia della stessa in posizione idonea. Le
alette vengono piegate a mezzo vapore acqueo, curando di far correre la venatura
longitudinalmente e quindi sistemate nelle scanalature praticato nei particolari
di rinforzo della fusoliera, scanalature che non dovranno risultare eccessivamente
profonde. I travi di coda, coi timoni già montati in posizione, vengono fatti
scivolare sopra le estremità del pannello centrale dell'ala. |
 |
Ci assicureremo che detti travi vengano a trovarsi esattamente in piano rispetto le estremità del pannello. Quindi incolleremo in
poszione i due pannelli esterni dell'ala all'interno delle due scanalature delle centine. Poi incolleremo, testa a testa, i due piani di coda e le centine. Il pannello centrale dell'ala viene ora fatto scivolare all'interno della scanalatura ricavata nella fusoliera e incollato accuratamente in posizione.
Eseguite un controllo dell'allineamento. Il timone orizzontale viene tenuto in posizione, durante l'essiccamento del collante, sistemando contro i fianchi dello stesso oggetti pesanti. I pannelli esterni dell'ala vengono ora incollati alle centine secondo il diedro indicato a piani costruttivi. Essiccatosi il collante, incolleremo il tutto ai travi di coda, non dimenticando di sistemare in posizione i tubetti che reggono il carrello d'atterraggio, nel caso si prediliga tale versione. Leggere scanalature serviranno al perfetto
alloggiamento di detti tubetti. Non ci resterà ora che procedere alla piegatura del filo d'acciaio costituente il carrello (diametro del filo 1,5mm.), al montaggio delle ruote, alla sistemazione della zavorra sul musone e all'applicazione delle
guance di rinforzo sempre nel musone. Assicuratici del bilanciamento, potremo goderci lo spettacolo.
I motori Jetex
I motori JETEX sono dei motori a razzo
costituiti da un corpo in alluminio con chiusura removibile per
permettere di inserire nel suo interno la o le capsule di
propellente solido. La chiusura ha un'apertura calibrata, a forma di
ugello, per lo scarico dei gas (che danno la spinta). L'inizio
combustione è dato da una miccia che si inserisce nel suddetto
ugello. La carica brucia per circa 10/15 secondi. I modelli più
usati sono il 50, 100 e 150 ma la loro spinta è molto
limitata. Per esempio, il 100 può portare in volo un modello del
peso non superiore a 100 gr. Erano motori molto in voga fino agli anni
55/60 ma in Italia se ne è fatto un modestissimo uso.
Note: Il modello è previsto per il montaggio
di un motore Jetex, comunque nulla vi vieta di costruirlo come un
semplice veleggiatore da lanciare a mano o con un elastico. Un'altra
buona idea potrebbe essere quella di portare il modello in quota
agganciato al vostro modello a scoppio.
Buoni voli e felici atterraggi.
|
File:
Progetto uccello di fuoco
|
|
|
2000 © BaroneRosso.net http://www.baronerosso.net/ |