Breve Corso di Cad per Modellisti Parte 1: Introduzione Eugenio Felici, archfelici@tin.it
Le seguenti note hanno lo scopo di fornire una panoramica
delle funzionalità 2D più comunemente utilizzate di AutoCAD comuni alle
varie versioni R14, 2000 e versioni limitate LT per la grafica
vettoriale. Per semplicità mi riferirò sempre alle versioni
italiane del programma ma fornirò anche una tabella di conversione
dei comandi in inglese. |
 |
Configurazione
Per poter avere una piattaforma di lavoro comune tra chi scrive e chi
legge consiglio di configurare alcune funzioni del programma come segue.
All'installazione dello stesso troverete alcune barre degli strumenti
(quelle con i pulsanti) ai bordi dello schermo, barre di scorrimento,
diverse righe di comando, colori di default ecc. Non tutto è necessario
in un primo momento ed inoltre AutoCAD consente di personalizzare
completamente i comandi ed i pulsanti relativi, cosa che faremo in
seguito. Per ora portate il cursore sulla barra di comando (quella in
basso con la scritta "comando:") e cliccateci sopra con il tasto destro
del mouse. Comparirà un menu da cui selezionerete "opzioni" (oppure
digitate "opzioni" sulla barra di comando e premete INVIO). La finestra
di dialogo è composta da diverse schede. In Visualizzazione deselezionare
"visualizza barre di scorrimento", e dimensionate il puntatore a
piacimento, il mio è al 30%. Con il pulsante "Colori" entrate nella
modifica dello sfondo della scheda modello e del cursore che vi
consiglio di impostare rispettivamente NERO e BIANCO per non avere
problemi di affaticamento alla vista e difficoltà a distinguere i colori
delle linee. Nella scheda layout lasciate tutto com'è altrimenti il
programma ha il vizio di bloccarsi in stampa (bug).
Nella scheda Apri e Salva selezionate "salva anteprima come vista
ridotta" e 50% di salvataggio incr.
Alla scheda Stampa impostate la vostra stampante di default, per le
altre configurazioni ci torneremo sopra quando parleremo della stampa.
A Preferenze Utente impostate i tasti di scelta rapida di Windows, e
immissione di coordinate da tastiera tranne script. Alla scheda Disegno
selezionate Contrassegno, Visualizza descriz. Comandi Autosnap e
Visualizza casella di Autosnap, selezionate tutte le impostaz. di
puntamento, regolate l'apertura della casella del cursore a vostro
piacimento (non troppo grande), idem per il riquadro di selezione nella
scheda successiva. Attivate i grip.
Chiudete la finestra Opzioni e
andate alla riga di comando, digitate OSNAP e premete invio. Selezionate
per ora FINE e INTERSEZIONE, impostate il "puntamento polare" per
incrementi di 45° assoluti e uscite. Dal menu FORMATO andate su UNITA'
e mettete lunghezze decimali con due zeri dopo la virgola e angoli
decimali. Blocchi scalati a mm. Adesso cliccate con il pulsante dx del
mouse su una barra degli strumenti qualsiasi, comparirà un menu con le
barre dei pulsanti. Per ora scegliete la STANDARD, SNAP, DISEGNA,
PROPRIETA', ZOOM, MODIFICA I e II e disponetele ai bordi dello schermo.
La righe di comando che vi consiglio di tenere visibili sono 3, potete
trascinare il bordo delle righe stesse per aumentare o diminuire il
numero di righe visibili. Adesso abbiamo delle funzioni comuni che
possiamo analizzare in dettaglio.
COMANDI
Ci sono diversi metodi per impartire un comando ad AutoCAD. Si può
premere il pulsante relativo, digitarlo sulla riga di comando per
esteso, digitare un ALIAS (cioè un'abbreviazione), usare un tasto di
scelta rapida o un menu, uno script (serie di comandi preimpostati)
un file LISP, ecc. Nella pratica corrente ci dovremo avvalere soprattutto
dei primi metodi che sono i più diretti.
Per quanto riguarda i pulsanti noterete che se portate il cursore sopra
uno di essi compare una descrizione del comando accanto al pulsante,
lo stesso avviene sulla riga più bassa dello schermo, questo allo scopo
di ricordare con facilità le funzioni principali connesse al comando.
La sequenza tipo di esecuzione di un comando è:
- impartizione (cliccando sul pulsante o scrivendolo alla riga e premendo INVIO)
- esecuzione (ad esempio con una serie di click o con l'inserimento di un dato alfanumerico)
- uscita (premendo INVIO o in alcuni casi ESC).
Per rientrare nell'ultimo comando dato è sufficiente premere INVIO.
Questa sequenza sarà la vostra bibbia quindi dovete impararla bene.
Appare subito importante la funzione del tasto INVIO che gli autori
del programma hanno pensato bene di inserire anche sulla barra
spaziatrice e, con la nostra configurazione, sul tasto destro del mouse.
Facciamo un esempio: per disegnare una linea dovremo selezionare il comando
LINEA cliccando il tasto relativo (sulla riga di comando appare la scritta
specificare primo punto) cliccare un punto
sullo schermo (compare specificare
punto successivo) cliccare un altro punto e così via, fino che non decidiamo
di terminare il comando premendo INVIO oppure spazio o il tasto destro del
mouse. Avremo disegnato una spezzata. Per entrare di nuovo nel comando LINEA
è sufficiente premere di nuovo INVIO (capite che è molto comodo averlo sul
mouse).
Per dare lo stesso comando da tastiera basta digitare LINEA oppure il
suo alias cioè L e premere INVIO e siamo di nuovo dentro il comando.
E' importante sapere che alla richiesta di specifica di punti si possono
inserire le coordinate dei punti successivi assolute o relative a diversi
sistemi di riferimento.
Comunque voi impartiate il comando (tastiera, pulsante, replica con
INVIO) alla riga di comando troverete sempre la richiesta di dati
alfanumerici per la esecuzione dello stesso o le varie opzioni connesse
al comando. E' quindi molto importante durante l'esecuzione seguire le
richieste del programma alla riga di comando. Il valore tra parentesi è
quello di default e si conferma con l'INVIO.
Se dopo aver preso un comando, vi accorgete di avere sbagliato, potete
uscire premendo ESC e ricominciare. |
STRUMENTI DI DISEGNO
Cominciamo a conoscere i più comuni comandi per disegnare.
Di seguito ho inserito una tabella con alcuni pulsanti di disegno e
modifica.
|
 |
Sulla colonna "disegna" troviamo i comandi:
LINEA, disegna una linea tra due coordinate o tra due punti selezionati
con il mouse sullo schermo. Se si replica il comando riconfermandolo
con invio si crea una spezzata composta da più linee indipendenti
(oggetti).
POLILINEA, a differenza della precedente crea una spezzata composta
da più segmenti concatenati ed uniti tra loro (oggetto complesso).
Durante l'esecuzione del comando vedrete comparire alla riga di comando
molte opzioni relative alle proprietà della polilinea: per selezionarle
dovete digitare le iniziali che leggete in maiuscolo. Per esempio CH
chiude la polilinea al punto iniziale, AR entra nel comando arco a tre
punti, ecc.
NOTA: Per ottenere linee e polilinee ortogonali al sistema di
riferimento è necessario attivare la modalità ORTO tramite il pulsante
nella barra inferiore della videata di AutoCAD oppure tramite il tasto
F8.
POLIGONO, disegna qualsiasi poligono specificando il numero dei lati
ed il centro.
RETTANGOLO, disegna un rettangolo specificando due vertici.
ARCO, disegna un arco passante per tre punti.
CERCHIO, disegna un cerchio specificando il centro e il raggio o il
diametro;
SPLINE, disegna una curva passante per più punti.
ELLISSE, disegna una ellisse specificando larghezza e altezza.
PUNTO, inserisce un punto. La forma e dimensione del punto può essere
preimpostata dalla finestra STILE PUNTO
sotto il menu FORMATO.
TRATTEGGIA, apre la finestra di dialogo dei tratteggi da cui è possibile
scegliere e impostare il riempimento tratteggiato di aree chiuse.
TESTO MULTILINEA, apre la finestra di dialogo dell'editor di testo per
la creazione di testi all'interno del disegno.
Questi sono sicuramente gli strumenti di disegno che userete più di
frequente e che è bene imparare bene come funzionano facendo pratica
su un file nuovo. Ovviamente esistono molti altri strumenti che magari
potremmo analizzare uno ad uno quando questi saranno perfettamente
chiari.
STRUMENTI DI MODIFICA
Per intervenire su quanto abbiamo disegnato dobbiamo conoscere gli
strumenti di modifica di cui potete vedere i pulsanti sulla precedente
tabella.
Qui è bene aprire una parentesi sulla selezione degli oggetti. Per poter
modificare gli oggetti è necessario creare prima un gruppo di selezione
che può consistere in un oggetto solo o in un raggruppamento. E'
possibile selezionare prima o dopo aver scelto il comando di modifica.
Quando si sceglie il comando di modifica AutoCAD richiede di selezionare
gli oggetti e sostituisce il puntatore a croce con una casella di
selezione. Cliccando questa casella su ogni singolo oggetto lo si
seleziona per la modifica.
Aprendo una finestra con il puntatore (cliccando e trascinando) si
selezionano gli oggetti ricadenti nella finestra con un distinguo: se
la finestra si apre trascinando verso DESTRA, si selezionano tutti gli
oggetti ricadenti PER INTERO all'interno della finestra; se si trascina
verso SINISTRA si selezionano tutti gli oggetti RACCHIUSI e INTERSECATI
dalla finestra di selezione. Provare per credere.
Per utilizzare al meglio alcuni comandi è necessario selezionare gli
oggetti con una linea (intercetta) di cui predisporremo il pulsante in
futuro.
Quando dobbiamo riselezionare gli oggetti già modificati in un comando
precedente basta digitare "p" sulla riga di comando alla richiesta
"selezionare oggetti" oppure "t" per selezionare tutti gli oggetti del
disegno.
Adesso vediamo alcuni pulsanti di modifica:
CANCELLA, cancella dallo schermo gli oggetti selezionati;
COPIA, copia gli oggetti selezionati. E' necessario indicare il punto di
partenza e di destinazione della nuova copia, che possono essere
cliccati sullo schermo o mediante l'inserimento di un valore numerico
per la distanza;
SPECCHIO, crea un ribaltamento speculare degli oggetti selezionati
rispetto a un punto specificato;
OFFSET, crea un nuovo oggetto sfalsato ad una distanza specificata da
tastiera o selezionata sullo schermo. Alla richiesta di specificare la
distanza di sfalsamento inserire un valore oppure cliccare due punti
sul disegno alla distanza desiderata e fare INVIO. A questo punto
AutoCAD chiede di indicare da quale parte deve essere fatto lo
sfalsamento rispetto all'originale; notare che OFFSET disegna un nuovo
oggetto sfalsando i punti perpendicolarmente all'originale, quindi le
curve risulteranno ridotte. Ad esempio l'OFFSET di un cerchio ne crea
un altro concentrico. Per ottenere uno sfalsamento senza riduzione usare
il comando COPIA.
SERIE, crea una serie di oggetti uguali a partire da uno selezionato
secondo le impostazioni della finestra di dialogo. Funziona sia per
ripetizioni lineari che angolari.
SPOSTA, sposta gli oggetti selezionati per una distanza e una direzione
da specificare sullo schermo o inserire da tastiera;
RUOTA, compie una rotazione degli oggetti selezionati inserendo un
angolo da tastiera o ruotandoli in tempo reale tramite il mouse,
inserendo un centro di rotazione;
SCALA, modifica la dimensione degli oggetti selezionati secondo un
fattore di scala inserito dall'utente o rispetto ad un riferimento sullo
schermo;
STIRA, allunga o accorcia un oggetto od una entità secondo un valore
inserito dall'utente o rispetto ad un riferimento sullo schermo. E'
necessario che siano selezionati contemporaneamente tutti i vertici
da stirare;
TAGLIA, taglia un oggetto secondo un limite di taglio preselezionato;
ESTENDI, estende un oggetto fino ad un limite preselezionato. Sia per
TAGLIA che per ESTENDI si possono selezionare come limiti molti oggetti
contemporaneamente quindi selezionare i segmenti da tagliare o
estendere. Il comando è personalizzabile per effettuare tagli o
estensioni rispetto alle proiezioni delle linee selezionate;
RACCORDA, raccorda due oggetti selezionati con una curva dal raggio
preimpostato, se il raggio è 0 crea un angolo.
ESPLODI, mediante questo comando si trasformano gli oggetti complessi
(blocchi, polilinee, figure, ecc) in oggetti più semplici, ad esempio
un rettangolo in un gruppo di quattro linee.
NOTA: Anche per le modifiche vale la funzione ORTO (allineamenti
ortogonali al sistema di riferimento) attivabile e disattivabile
tramite il tasto F8.
|
Snap ad Oggetto
Precedentemente abbiamo impostato, tramite la finestra OSNAP, alcuni
snap senza sapere cosa sono in realtà. Questi strumenti consentono di
specificare in modo rapido l'esatta posizione di un oggetto senza
conoscerne le coordinate o disegnare le linee di costruzione. Ad esempio
è possibile utilizzare uno snap ad oggetto per disegnare una linea al
centro di un cerchio o nel punto medio di un segmento, o ad una
intersezione tra due linee.
Quando AutoCAD chiede un punto è sempre possibile specificare uno snap
ad oggetto. Spostando il puntatore su un oggetto AutoCAD identifica i
punti snap attivi con un contrassegno colorato.
Ad esempio noi abbiamo impostato gli snap FINE ed INTERSEZIONE, se noi,
durante l'esecuzione di un comando, alla richiesta di inserimento di un
punto, avviciniamo il puntatore all'incrocio di due linee, vedremo
comparire un piccolo contrassegno a croce colorato e l'indicazione
"intersezione". Se facciamo click con il mouse selezioneremo questo
punto. Idem per tutti gli altri snap che potete vedere nella tabella
seguente. Ricordo che l'elenco completo degli snap può essere
visualizzato anche premendo SHIFT+tasto dx del mouse in un pratico
menu a comparsa.
Se durante l'esecuzione di un comando vi accorgete che non avete
impostato lo snap che vi servirebbe al momento, lo potete prendere
premendo il pulsante relativo o tramite il menu a comparsa.
Per attivare e disattivare la modalità snap premere F3.
Consiglio di non impostare più di tre snap predefiniti in modo da
non creare confusione quando si lavora in disegni molto intricati.
In ogni caso, se posizionando il cursore su un oggetto non vedete
apparire lo snap desiderato, potete scorrere tutti quelli predefiniti
con il tasto TAB o cliccare il pulsante relativo. |
 |
|
VISUALIZZAZIONE E SCALATURA
All'avvio del programma vi troverete su di uno spazio di disegno dai
limiti indefiniti (spazio modello) contrassegnato da una icona in
basso a sx che indica il sistema di riferimento corrente che di default
è il sistema detto globale.
Per gli scopi che si prefigge questo corso è bene rimanere sempre in
questo sistema e non definiremo quindi alcun limite allo spazio modello,
ne definiremo invece allo spazio carta che vedremo quando parleremo
della stampa.
Per ora è bene sapere che mediante le funzioni ZOOM e PAN ci possiamo
muovere all'interno del nostro foglio virtuale per visualizzare
l'area di lavoro e più dettagliatamente gli oggetti che compongono
il disegno.
I pulsanti della barra ZOOM sono tutti piuttosto intuitivi e potete
scoprirli da soli facilmente, comunque di seguito riporto la figura
con questi pulsanti.
|
 |
I più utilizzati sono i seguenti:
ZOOM FINESTRA, visualizza quello che viene selezionato con una finestra;
ZOOM ESTENSIONI, visualizza l'area disegnata.
Da tenere presente che sia la funzione ZOOM che PAN consentono di essere
attivate quando ancora ci troviamo in esecuzione di un comando, questo allo
scopo di potersi spostare sulle diverse zone del disegno durante un comando.
Ah dimenticavo, il comando PAN è quello contrassegnato dalla manina, e
consente di "spostare" il nostro foglio di disegno virtuale nelle varie
direzioni.
Oltre alla scala di visualizzazione esiste un'altra scala ben più
importante che è la scala dimensionale del disegno. AutoCAD non fa
distinzione tra le unità di misura del disegno (metri, millimetri,
pollici, cubiti, parasanghe, ecc.) ma opera in unità di disegno che
sono adimensionali, ovvero saremo noi, al momento della stampa ad
impostare a quanti mm deve corrispondere una unità di disegno.
In ogni caso sarebbe quantomeno scomodo lavorare ad esempio, su un
modello che nella realtà deve misurare 400 cm di apertura alare e che
nel disegno al computer misura 254.7 unità.
|
|
Oppure modificare e quotare
un disegno proveniente dagli USA in unità anglosassoni.
Si necessita quindi di stabilire, in questa fase solo convenzionalmente,
a cosa corrispondono le nostre unità (p.e. una unità=1mm).
Dal menu FORMATO-UNITA' potete impostare i decimali dopo la virgola e
il senso di rotazione positivo e il tipo degli angoli che preferite.
Dopodiché se si tratta di un disegno nuovo procederete ad inserire le
quantità sempre in scala intera. Se invece si tratta di un disegno già
fatto dovete scalarlo con il comando SCALA procedendo come segue:
- individuate una misura del disegno da scalare (ad esempio il
trittico di un aeromodello) di cui conoscete la misura di
destinazione, ad esempio l'apertura alare che nel disegno è 254 e
che deve divenire 400.
- Premere il pulsante SCALA e selezionare l'aereo da scalare
- Alla richiesta di specifica del punto base indichiamo una
estremità alare a clicchiamoci facendo attenzione che appaia lo
snap "punto finale".
- A questo punto AutoCAD chiede di inserire il fattore di scala
che nel nostro caso è 400/254=1.57. Inserire il valore calcolato e
premere INVIO. Il disegno è scalato.
Esiste anche un altro sistema che non richiede l'uso della calcolatrice
a portata di mano:
- Disegniamo un cerchio di raggio 400 con centro sull'estremità alare del modello;
- Eseguiamo le operazioni da 2 a 3 viste prima;
- Alla richiesta di fattore di scala o riferimento digitiamo "r" (riferimento) e clicchiamo sulle estremità alari del modello (per indicare la misura di partenza) e quindi sulla perpendicolare (prendere lo snap relativo) al cerchio. Il modello è scalato in tempo reale.
In alternativa potete anche inserire (comando da tastiera DDINSERT) il
vostro file su un altro vuoto e alla richiesta di scalatura inserire il
fattore di scala calcolato. Potete così salvare il nuovo disegno su un
file a parte.
Con il disegno scalato alle unità prescelte diviene logico ad esempio
fare un OFFSET di una linea di 4 mm o delle misurazioni dirette come una
distanza o una superficie.
Alias
Ecco alcuni alias (abbreviazione per l'inserimento rapido da tastiera)
dei comandi (fra parentesi la descrizione del comando) relativi a tutte
le versioni di AutoCad in italiano.
Suggerimento: stampatevi questa tabella ed appendetela accanto al
computer, la sua utilità è fuori discussione.
AR - ARCO
AA - AREA (calcola area e perimetro)
SR - SERIE
B - BLOCCO
C - CERCHIO
CP - COPIA
DI - DIST (misura una distanza)
DD - DIVIDI (divide un segmento in parti uguali)
AL - ANELLO
TD - TESTODIN (editor di testo monolinea)
CA - CANCELLA
DT - DDEDIT (modifica il testo)
EL - ELLISSE
ES - ESTENDI
RA - RACCORDO
GR - OPZIONI
RE - RETINO
ER - EDITARETINO
I - DDINSERT (inserisce un file)
L - LINEA
LA - LAYER (apre la finestra di dialogo dei layer)
ALL - ALLUNGA
LI - LISTA (lista delle proprietà di un oggetto)
S - SPOSTA
CRP - CORRISPROP (copia le proprietà)
SP - SPECCHIO
PRO - PROPRIETA
O - OSNAP
OF - OFFSET
OO - OOPS (annulla)
OR - ORTO
P - PAN
PL - PLINEA
POL - POLIGONO
PT - PUNTO
R - RIDIS
RG - RIGEN (rigenera archi e cerchi secondo la
visualizzazione corrente)
RT - RETTANGOLO
REG - REGIONE
RU - RUOTA
STI - STIRA
SA - SALVA
SS - SCALA
SPL - SPLINE
TSM - TESTOM (editor del testo multilinea)
TA - TAGLIA
E - ESPLODI
Z - ZOOM
Nell'ottica di poter personalizzare il più possibile il programma per
adattarlo alle specifiche esigenze dell'utilizzatore, esistono alcuni
files di configurazione che possono essere facilmente modificati ed
adattati. Il file degli alias si chiama "aclt.pgp" per le versioni LT
e "acad.pgp" per le versioni complete, lo troverete nella cartella di
programma SUPPORT.
Potete aprirlo con Blocco Note di Windows e crearvi i vostri alias
personalizzati come ho fatto io. Da tenere presente che ogni alias deve
essere unico all'interno del file, cioè se per esempio decidete che il
comando CANCELLA si fa con la P dovete modificare anche PAN che ha la P
di default. Primo di modificare questo file fatevi una copia
dell'originale, nel caso che. I nuovi alias saranno effettivi al
successivo riavvio di AutoCAD.
Se lo sostituirete con il mio .pgp (lo invierò alla fine di queste note)
avrete tutti gli alias dei comandi più usati (personalizzati ad un tasto
solo) facimente digitabili con la mano sinistra, mentre con la destra
tenete il mouse. Con la pratica potete eliminare completamente i
pulsanti come ho fatto io per velocizzare il disegno ed avere più area
di disegno libera possibile.
Inoltre, se desiderate una facilitazione ancora superiore, acquistate
un mouse con la rotellina per lo zoom, che consente una visualizzazione
molto più veloce e pratica dell'area di disegno senza dover entrare nel
comando ZOOM. Il costo di questi attrezzi è di poco superiore ai mouse
tradizionali e funziona anche per tutti gli altri programmi che abbiano
barre di scorrimento e per Internet. Ne vale la pena.
|
|
|
2002 © BaroneRosso.net http://www.baronerosso.net/ |