11 Edizione del Radio Model Show
Barone Rosso, baronerosso@baronerosso.net


Lo scorso 10 e 11 giugno si è svolto a Ozzano (Bologna) la 10° edizione del Radio Model Show, purtroppo non è stata un'edizione particolarmente fortunata dal punto di vista meteorologico, se il Sabato è stata una giornata praticamente perfetta, Domenica ha piovuto per tutta la giornata con forti limitazioni del programma voli.
Grande successo ha avuto la gara degli elettrici (un articolo specifico è in preparazione) anche se alcuni, tra cui il sottoscritto, hanno avuto grossi problemi di interferenze.
 


  Questo è il Super Mushu di Andrea Beggio che ha aperto
  ufficialmente la manifestazione.

  Caratteristiche:
  Apertura Alare: 4,05metri
  Peso: 2,850Kg
  Motore: 4 Speed400 con riduzione Gramagnani
  Eliche: APC per slow flyer 9X4,7
  Batterie: 8 celle da 3000mA NiMh
  Potenza consumata in volo: 100Watt
  La particolarità del modello è di avere le ali interamente
  in polistirolo NON ricoperte.

Video disponibile nella pagina dei Video

 

 


La gara dei modelli elettrici

Durante la manifestazione si è svolta una divertente gara di modelli elettrici, la prova era piuttosto semplice, si lanciava tutti insieme e vinceva chi toccava terra per ultimo, inoltre ogni 8-10 minuti bisognava fare un passaggio radente. Per garantire un buon afflusso di concorrenti si è deciso di usare 2 semplici regole l'uso di un Speed400 con l'elica in diretta e un pacco batterie al NiCd dal peso max di 150gr, il modello, invece, era completamente libero sia come costruzione che come tipo.

Gara di Sabato
Tempo stupendo ma vento a raffiche. Purtroppo dopo il lancio molti concorrenti, me compreso, hanno avuto forti problemi di interferenze, con relativa distruzione dei modelli.
Con un tempo di 32 minuti vince Roberto de Santis, dopo una lunga lotta all'ultimo ampere con Andrea Beggio.

Gara di Domenica
Il tempo è stato un vero schifo, piove. Approfittando di un breve periodo di calma, i concorrenti riescono a lanciare, vince Ermanno Serri, seguito da Patrizio Giovanelli, con un tempo sempre intorno ai 32 minuti.

Note:
Nella gara di Sabato i primi 3 modelli erano tutti di Beggio, per la precisione il modello che ha vinto è un Francy Light pesa in o.d.v. 417 gr., montava servi da 5,4 gr., regolatore 0,8 Shulze (peso 1,3 gr.), elica Cap prop 6x3 Graupner e 6 batterie Sanyo da 1000. L'ala è centinata (profilo gottinga), con centine tagliate al laser, la fuso, ovviamente leggerissima per le piccole dimensioni, è in VTR epoxi.
Molti altri modelli in gara usavano ali prodotte da Beggio, in particolare è risultato vincente il profilo Gottinga tagliato in maniera praticamente perfetta con macchine a CNC (vendute a 25.000 la coppia da Beggio). Per quanto riguarda le eliche tutti usavano le 6x3 Cam Prop pro della Graupner (probabilmente l'elica con il miglior rapporto prezzo/prestazioni presente sul mercato), mentre per le batterie c'è stata una vera e propria battaglia sulla scelta delle batterie migliori, molti usavano 6 celle delle recenti stilo da 1000 della Sanyo (quelle dorate) oppure 6 Panasonic da 1000 (come il sottoscritto), altri concorrenti, invece, hanno preferito usare 7 celle da 500 Sanyo.
Il sottoscritto dopo aver distrutto il modello ufficiale pochi giorni prima (un tralicciato con profilo gottinga), ha portato un SuperSchiumino da oltre un metro e mezzo di apertura alare, purtroppo durante la gara di Sabato il modello ha subito grossi danni a causa di interferenze subito dopo il lancio (insieme ad altre 5 persone), presto comunque renderò disponibili i piani di montaggio, magari qualche altro modellista sarà più fortunato.

 

 

Questa bellissima riproduzione era motorizzata con un motore pentastellare a 4 tempi, che conferiva al modello un volo incredibilmente realistico e regolare, sembrava quasi che dovesse mitragliarci da un momento all'altro.

 

 

Molto interessante questa moto radiocomandata, interamente progettata e costruita artigianalmente, correva sul piazzale con incredibile realismo e stabilità. Per il momento c'è solo la versione con motore elettrico, ma è in lavorazione una versione a scoppio. (Non chiedetemi altre informazioni, perché ho smarrito il biglietto da visita dell'autore)
L'incredibile Giles G-202 di Sebastiano Silvestri, che ha praticamente lasciato a bocca aperta tutti gli spettatori con voli incredibili al limite dell'umano.

Se non ci credete andate a vedervi il video.

L'ultima figura del video è abbastanza particolare ma senza audio perde parte del suo fascino, in pratica il modello esegue una veloce picchiata, con una altrettanto rapida cabrata, tanto elevata che il modella fischia e sembra fermarsi in mezzo al cielo.   

Video disponibile nella pagina dei Video

 

 

Lo sfortunatissimo Yak UTS, motorizzato dalla turbina P80, andato parzialmente distrutto durante un passaggio radente. 

 

 

La ditta Olandese AMT, produttrice dell'omonima turbina, è venuta ad Ozzano con il proprio Team al completo e 2 modelli a turbina un F16 e una specie di Vampire, a cui si riferisce il video.
Notate la notevole quantità di componenti intorno alla turbina necessari al corretto funzionamento della stessa, il connettore al fianco del manometro serviva a collegare la turbina a un computer che regolava tutti i parametri in fase di accensione, roba da fantascienza (anche nel prezzo).

Notevole il modello di F-16 che ha raggiunto la ragguardevole velocità di 270km/h

P.S. Il Fiat G-91 che vedete dietro l'F16 è di Giuseppe Dardanello.

Video disponibile nella pagina dei Video

 

 

L'incredibile tripulso di Giuseppe Dardanello (autore anche di un volo notturno), dal rumore assolutamente unico.  

Video disponibile nella pagina dei Video

 

Conclusioni
E' stata la prima volta che ho avuto la possibilità di andare su ad Ozzano e anche se mi sono divertito, devo ammettere di esserne rimasto leggermente deluso. Onestamente mi aspettavo molto di più da questa manifestazione, sia come espositori che come modelli in volo, per tutta la giornata hanno volato a ripetizione sempre gli stessi modelli, qualche aereo in più avrebbe reso lo spettacolo ancora migliore.
Ho notato un sempre maggiore interesse dei produttori verso il mondo dell'elettrico, gli stand erano pieni di modelli, regolatori, motori e batterie di ogni genere (per non parlare dei numerosi schiumini e similari che si potevano trovare praticamente ovunque).


Domenica pomeriggio la polizia postale ha deciso di andare a visitare la manifestazione, purtroppo non in visita di piacere :-(
Il messaggio seguente è stato preso dal sito della CPS aeromodellismo (www.ulysse.it/aeromodellismo)

A tutti i rappresentanti per l'aeromodellismo degli Aero Club Italiani.

Il giorno 11 giugno, alle ore 16 circa, durante la manifestazione di Bologna- Ozzano Emilia, si sono presentati in forze 2 pattuglie della Polizia Postale di Bologna che hanno provveduto a sequestrare N° 3 apparati radio appartenenti a piloti che partecipavano alla manifestazione, elevando loro una grossa contravvenzione (£ 4 milioni) e sequestrando il relativo trasmettitore.
Le pattuglie sono intervenute a seguito della denuncia partita da Ferrara (non é stato specificato il firmatario) che faceva presente che ad Ozzano sarebbe stata organizzata una manifestazione di aeromodelli radiocomandati.
A titolo di informazione finora l'unico sequestro di radio ad un privato era stato fatto proprio a Ferrara, ad un Socio del Club Ala Azzurra: il responsabile del Gruppo, Walter Gianati, si é anche sentito in dovere di comunicare con una lettera il sequestro a tutti i Gruppi Aeromodellistici italiani nonché ai negozianti, grossisti e stampa specializzata. Alla luce dei fatti sopra riportati si deduce che i controlli a noi aeromodellistia avvengono solo a seguito di denunce specifiche: infatti il sequestro della radio al socio dell'Ala Azzurra é avvenuto dietro segnalazione di un cittadino disturbato dal rumore del motore, segnalazione che ha provocato l'intervento dapprima dei carabinieri e successivamente della Polizia Postale. Quello che attualmente é in atto da parte dell'Aero Club d'Italia é riportato nel precedente comunicato n.11/2000 e si é in attesa della conclusione degli iter descritti.
Questo episodio ha oggi danneggiato tutti gli aeromodellisti italiani e la preoccupazione di eventuali sanzioni a seguito di denuncia da parte di schizofrenici porterà ad un calo dell'attività aeromodellistica sia a livello sportivo (probabile decisione degli organizzatori di annullare gare di Campionato italiano) che a livello amatoriale.
Rimane poi la triste realtà che di fronte alla inefficenza dell'Italia a non recepire la circolare CEE che avrebbe dovuto produrre le direttive per le omologazioni entro l'8 aprile 2000, (vedi comunicato n.8/2000) siano le stesse Istituzioni (che non hanno prodotto le regole) ad accanirsi contro gli inermi cittadini rei soltanto di voler esercitare una attività che presenta solo aspetti sociali positivi di aggregazione, ben lontana dai problemi che quotidianamente ci vengono presentati dal mass media.

Paolo Dapporto



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