L'Elicottero R.C. Il radiocomando Gabriele Tacchi, lele@telnetwork.it
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Una volta
convinti che la strada del volo ad ala rotante sia quella che fa per
voi bisogna dare, al momento decisivo, l'inevitabile occhiata al
portafoglio. La scelta del materiale è infatti determinata quasi
esclusivamente dalla disponibilità economica. Abbiamo a
disposizione sul mercato una gamma di prodotti molto vasta
comprendente modelli che partono dalle poche centinaia di migliaia
di lire sino a giungere ad alcuni milioni di valore. Inutile dire
che una radio come la Futaba T9ZH o come la JR PCM10 fornisce
possibilità di regolazione praticamente limitate solo dalla nostra
fantasia, ma se per iniziare fosse indispensabile l'acquisto di un
prodotto di tale levatura avremmo nel gruppo dei principianti solo i
soliti fortunati (o scalognati, dipende dal punto di vista) figli
di più papà. Fortunatamente esistono radio alla portata di ogni
tasca, da quelle "base" che diventano però in breve
insufficienti perché
mancanti di regolazioni necessarie a un volo sicuro a quelle"espandibili" che potranno seguirci nel nostro
cammino per un tempo maggiore.
Gli impianti radio si distinguono in due categorie fondamentali:
quelle prive di computer e quelle che invece ne sono dotate. Le
prime sono meno costose ma limitate nelle loro possibilità anche se
alcuni modelli sono abbastanza completi.
Le seconde
permettono di norma una gamma di regolazioni più che sufficienti
per le varie messe a punto. Chi volesse muovere i primi passi con l'eli dopo un'esperienza con l'aereo potrebbe trovarsi già in
possesso di una radio adatta; molto diffuse tra chi vola con l'ala
fissa sono infatti le Futaba Super FF7, le JR X347 o 388, tutte
dotate di programma specifico per elicottero. Altrimenti si dovrà
necessariamente procedere all'acquisto di un prodotto adatto. Altra
scelta da effettuare riguarda il tipo di impostazione di pilotaggio:
a pollici, detto sistema giapponese o a pulpito, detto sistema
europeo. Personalmente ritengo migliore il secondo tipo di radio
perché, essendo dotato di stick più lunghi e di piattaforma
(pulpito) di appoggio per le mani consente una migliore precisione
di guida e una maggiore libertà delle dita per azionare
interruttori ausiliari senza dover abbandonare le cloche. In ogni
caso la scelta va effettuata dopo aver provato di persona , in
negozio o in campo, a maneggiare la radio , in modo da poter
verificare la propria adattabilità a l'uno o l'altro sistema. Chi
desidera cimentarsi nel pilotaggio investendo una modica cifra
nell'acquisto del radiocomando, pur sapendo che in seguito dovrà,
in caso l'hobby soddisfi, comprare uno strumento più completo, può
rivolgere la sua attenzione verso prodotti magari non computerizzati
e dotati esclusivamente dei circuiti vitali per comandare il modello.
Vediamo ora in sintesi alcuni prodotti di questo tipo presenti sul mercato, tenendo presente che chi scrive
fornisce giudizi ed indicazioni del tutto personali.
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1) Hitec Focus Heli. Rappresenta il minimo indispensabile per i primi voli.
Non ha possibilità di espansione pertanto una volta che diventi
necessaria la presenza di ulteriori regolazioni va necessariamente
sostituita. Buona l'affidabilità dei circuiti di trasmissione e di
ricezione.
Prezzo molto accessibile. |
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2) Robbe-Futaba T6X. Radio computerizzata programmabile
dell'ultima generazione, e' possibile scegliere 2 tipi di
programmazione Aero ed Eli, ha 6 canali, memorie per 3 modelli e
la trasmissione in PPM o in PCM.
Buona affidabilità delle parti elettroniche e
prezzo alla portata di tutti. |
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3) Graupner-JR X-388S. Radio computerizzata con caratteristiche
leggermente migliori rispetto alla Futaba T6X. Ha 8 canali, 8
memorie e un display leggermente più grande.
Buono anche il prezzo e la qualità dell'elettronica
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Fin qui
abbiamo visto prodotti dal costo molto contenuto che possono tornare
utili al classico giovane entusiasta del modellismo ma con limitate
possibilità economiche. Nelle fasce superiori di mercato troviamo
tanti altri modelli tutti validi ed affidabili che il negoziante vi
potrà mostrare e consigliare. Difficile è il compito di
analizzarli uno a uno senza far torto a l'una o l'altra marca.
Tenete presente che un buon radiocomando vi permetterà di volare a
lungo senza essere costretti a nuovi acquisti per adattare
l'apparato di guida alle vostre crescenti necessità, quindi qui
vale il detto "chi più spende meno spende", ovviamente occhio a chi tenta di
spennarvi senza fornire qualità in proporzione. Particolare
attenzione va rivolta ai servocomandi. L'elicottero è una macchina
che, a causa delle vibrazioni ad alta frequenza, sollecita
particolarmente tutto ciò che non è sospeso elasticamente.
Purtroppo i servi, pur essendo dotati di supporti in gomma, sono
inevitabilmente investiti dalle vibrazioni, indotte attraverso il
loro supporto semirigido e soprattutto dai tiranti connessi alle
squadrette, che portano in breve all'ovalizzazione delle bronzine.
Sono quindi assolutamente da evitare servi non provvisti di
cuscinetti, perché dopo poco tempo acquisterebbero un gioco intollerabile. Circa
la coppia necessaria, per modelli piccoli bastano servi da 3,5 Kg /
cm, per modelli classe 53 o 60 occorrono servi da 5 o più Kg/cm. In questo campo il mercato offre innumerevoli prodotti
che variano per prezzo e caratteristica. Nei cataloghi JR, Futaba, Hi-Tec o Multiplex troviamo modelli appositamente creati per
uso elicotteristico, quindi la scelta, aiutati sempre dal bravo
negoziante, non risulta molto complessa. Indispensabile
per il funzionamento regolare di un elicottero è il giroscopio, che
si occupa di smorzare le improvvise oscillazioni della coda e rende
il controllo lungo l'asse di imbardata notevolmente semplificato. Ci sono due
tipi di giroscopi: quelli realmente tali, cioè costituiti da un
gruppo motore-volani che, sotto l'azione delle precessioni
giroscopiche reagisce con un movimento rilevabile da un sensore a
effetto Hall ad ogni accenno di imbardata del mezzo e quelli
piezoelettrici allo stato solido. La
differenza più
evidente sta nei maggiori consumi del primo tipo rispetto al
secondo (100-110 mA/h contro 30 mA/h) e nel prezzo leggermente più elevato per il tipo allo stato
solido. Non voglio in questa sede affrontare un discorso comparativo
tra i due sistemi, tuttavia penso che un principiante si trovi
perfettamente a proprio agio utilizzando un buon giro tradizionale. Per quanto
riguarda la scelta esistono numerosi modelli nei cataloghi Futaba,
JR, HI-Tec, Multiplex in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza;
anche in questo caso il negoziante competente vi sarà di grande
aiuto. Un ultimo
consiglio a tutti i principianti, esiste un ottimo libro di Massimo Aita
dal titolo " Il manuale dell'elicottero RC" venduto nei
negozi di modellismo, è da considerarsi la Bibbia per chiunque
possieda un modello di eli e tratta tutto ciò che
riguarda il nostro hobby dalla teoria alla pratica utilizzando un
linguaggio comprensibile ed efficace. Ne consiglio la lettura.
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