La struttura
Il radiocomando ricalca abbastanza fedelmente la sua sorella maggiore FF9, ovvero con il display
posizionato in basso, al cui fianco si notano i 4 pulsanti e il "jog-dial" che servono ad accedere
alle funzioni del software, mentre poco sopra troviamo i 2 stick con i trimmer digitali e
l'interrutore di accensione, continuando in alto a destra troviamo 2 interruttori ad 2 posizioni,
1 di tipo con ritorno a molla ed un modulo rotativo, mentre a sinistra 2 interrutori a 2 posizioni ed
1 a 3 posizioni.
La struttura è studiata per il classico pilotaggio a pollice, anche se nulla vi vieta di sfruttare
un pulpito apposito, la plastica adoperata sembra di buona qualità, ed anche piuttosto
piacevole alla vista, con un misto di nero/cromato
Gli stick offrono un buon feedback e sono abbastanza precisi, anche se si tratta
comunque di meccaniche economiche prive di cuscinetti, volendo è possibile
variare la durezza delle molle avvitando o svitando le viti presenti sul retro della maccanica
(accessibili smontando il coperchio posteriore) ed anche la lunghezza degli stick è variabile,
i trim come consuetudine su tutte le radio moderne sono di tipo digitale.
L'interruttore di accensione è posizionato in modo tale da evitare
possibili spegnimenti accidentali e subito sopra troviamo la spia di accensione
(che risulta comunque poco visibile in presenza di forte luce) ed il piccolo
buzzer per le segnalazioni acustiche.
Dietro il radiocomando troviamo l'alloggiamento per le batterie, la nuova presa proprietaria
allievo/maestro della Futaba, l'alloggiamento per il quarzo, visto che la radio non prevede
l'uso di modulo RF intercambiabile, e la presa per la ricarica sul fianco.
Osservando il frontale della radio si possono notare quelli che sembrano dei piccoli graffi sulla
scocca in plastica, il difetto è presente su tutti i modelli in commercio e sembrerebbe una
qualche procedura di lavorazione o un vero e proprio difetto di stampo (foto a destra).
L'elettronica
Svitate le 4 viti posteriori accediamo all'elettronica di funzionamento che è divisa
in 2 grossi blocchi, la parte RF in alto, costruita con componentistica normale,
e l'elettronica di controllo in basso, costruita interamente in SMD.
Il tutto risulta decisamente ben ordinato, segno di un notevole sforzo di progettazione.
Il display LCD a matrice di punti, denominato 72-32 Dot Matrix LC, è ben sfruttato con lettere
abbastanza grandi da permettere una lettura agevole anche per chi ha qualche problema di
vista, volendo è possibile variare il contrasto via software anche se ma non se ne sente
il bisogno neppure sotto il sole..
L'uso di occhiali polarizzati non ha comportato problemi con il display che è sempre rimasto
leggibile.