In questo'ultimo anno 2 prodotti hanno scosso il settore del volo elettrico, i motori
brushless e le celle al litio, ed in questo articolo parleremo proprio di quest'ultime.
L'uso di celle al litio non è una novità in campo elettronico, da decenni si usano le
piccole celle a bottone (tecnologia Lithium Manganese Dioxide LiMnO) all'interno degli
orologi e delle apparecchiature elettroniche ma solo da poco più di 8 anni che sono comparse
in maniera massiccia le celle al litio ricaricabili sul mercato consumer.
Le più comuni sono senza dubbio le celle agli Ioni di Litio (Lithium-Ion LiLo) con elettrolita liquido
e tensione di 3,6 volt, di solito prodotte in forma cilidrica per essere usate per lo più sui computer
portatili e nelle videocamere, oppure in formato a pacchetto metallico come celle a basso profilo
per cellulari, palmtop e dispositivi di piccole dimensioni.
Nell'ultimo periodo invece sono state prodotte le celle ai Polimeri di Litio (Lithium-Polymer Lipoly)
rispetto alle altre celle usano un elettrolita di tipo gelatinoso, cosa che permette di ridurre
notevolmente la formazione di gas e quindi la pressione all'interno della cella durante le fasi di
carica e scarica (la tecnica non è comunque una novità visto che si usa da tempo sulle batterie al
piombo-gel).
Ora il problema maggiore delle celle al litio è la loro elevata resistenza interna, infatti più
la resistenza è alta meno ampere riesco a "succhiare" dalle mie celle, volendo fare un esempio
idraulico è come se noi strozziamo un tubo e quindi limitiamo l'uscita del fluido.
L'uso dell'elettrolita gelatinoso e di elettrodi polimerici particolarmente sottili ha permesso
di adottare un "trucco" per ridurre drasticamente la resistenza, in pratica i costruttori
hanno aumentato al max la superficie della cella "avvolgendo"
l'elettrolita e l'elettrodo in una specie di pacchetto (gli appassionati di elettronica
riconosceranno subito che è lo stesso sistema usato nei condensatori).
Aumentando al superficie tra i 2 elettrodi diminuisce anche la resistenza complessiva del pacco,
motivo per cui le celle Lipoly ad alta capacità e dimensione hanno resistenze decisamente inferiori
alle celle più piccole (le 1200 ad alta scarica in media sono intorno ai 0.030 Ohm).
Ma alla fine come sono costruite queste celle?
Detto molto semplicemente sono 2 strati di materiale avvolti a spirale o piegati a fisarmonica
(la tecnica varia da un produttore all'altro) che vengono inseriti in un involucro stagno
di alluminio, quindi inzuppati di elettrolita gelatinoso e sigillati ermeticamente.