Cosa questa giustificata dal fatto che, data la premessa dello spessore trascurabile della lastra, la resistenza è tutta dovuta al moto relativo fra la lastra ed il fluido il quale genera delle pressioni sulla superficie della lastra rivolta in avanti e delle depressioni sulla superficie dietro.
La risultante di queste azioni è di senso tale da contrastare il moto e costituisce la Resistenza normale o frontale.
La distribuzioni delle pressioni sul piano varia, come già detto, al variare della forma del piano stesso.
Sul centro abbiamo la pressione massima, poi la pressione diminuisce dal centro verso la periferia, diminuendo più rapidamente nel caso della lastra a forma circolare o quadrata che rettangolare. A valle invece la depressione si mantiene quasi uniforme su tutti i punti tranne in corrispondenza del bordo dove è maggiore.
Nel caso della lastra rettangolare il Coefficiente di resistenza Crn è funzione dell’allungamento cioè del rapporto fra lunghezza (L) e larghezza o corda (c) del rettangolo, ed è superiore a quello della lastra quadrata dove è essenzialmente funzione della superficie.
Se si considera una lastra forata si può constatare un particolare interessante : il Crn è maggiore di quello relativo alla lastra piena.
Ciò è dovuto al fatto che nei vuoti si formano dei vortici che in definitiva producono un aumento di resistenza.
Un esempio di tale applicazione lo possiamo trovare nei bombardieri in picchiata americani della 2°
Guerra mondiale nei quali i freni aerodinamici alari erano costituiti da lastre forate. Celebre una foto rappresentante un Douglas SBD Dauntless in picchiata con le superfici frenanti, zeppe di fori circolari, abbassate.