L’esperienza ha dimostrato che a parità di velocità e di superficie la resistenza diminuisce quando aumenta la dimensione della lastra nel senso della corrente e pertanto un rettangolo offre minore resistenza quando il suo lato maggiore è disposto nella direzione del flusso.
Ne consegue che in termini generali la formula della Resistenza tangenziale viene definita con la formula seguente:
In cui K è la resistenza tangenziale specifica della superficie e pertanto dipendente dalla sua natura, dalla densità e dalla viscosità dell’aria; m ed n degli opportuni esponenti; L è la dimensione della superficie posta nel verso della corrente, S l’area della superficie lambita e V la velocità del flusso.
Ma per analogia con la resistenza frontale si preferisce adottare pure per la resistenza tangenziale una formula nella quale la velocità appare alla seconda potenza
E dove Crt è il Coefficiente di resistenza di attrito che varia in funzione dello stato superficiale della lastra e che diminuisce con l’aumentare della levigatezza.
Per superficie levigate sul tipo di quelle generalmente utilizzate nelle costruzioni aeronautiche (in regime normalmente subsonico) viene assunto un
In questa formula appare il termine adimensionale che non è altro che il Numero di Reynolds.
Perciò, essendo possiamo pure scrivere che
Nella normale risoluzione delle problematiche relative alla resistenza aerodinamica al posto della Viscosità assoluta risulta più comodo considerare la Viscosità cinematica
Questa, per l’aria tipo a quota zero, risulta