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Aerodinamica delle Lastre Sottili
Comportamento di una lastra obliqua
Lo studio del comportamento di una lastra obliqua immersa in una corrente risale ai primordi dell’aerodinamica sperimentale ed è solo grazie alla nostra inventiva aeromodellistica che ha trovato nuova applicazione.

Nel trattamento della lastra tangenziale si è detto che la risultante aerodinamica risulta disposta secondo la direzione della corrente e cioè tangenziale alla superficie. Se si inclina la lastra sulla direzione della corrente facendogli formare un angolo ì detto incidenza, la risultante aerodinamica F ruota insieme alla superficie e perde la sua normalità variando in grandezza con il variare di i.
Si può scomporre la risultante F nelle due componenti N, normale alla superficie, e T secondo la superficie stessa.
Ai primordi furono molte i contrasti derivanti dalla volontà di legare la componente Ni normale relativa a qualsiasi incidenza con la componente della resistenza del piano normale.
L’ Eiffel eseguì numerose prove su di una lastra sottile di forma quadrata trovando che il rapporto cresce al crescere dell’incidenza fino a raggiungere un massimo per una i = 38°, e poi diminuisce fino a raggiungere il valore 1 per i = 90°.
Questo significa che la componente N di una lastra sottile inclinata di 38° rispetto alla direzione della corrente è circa una volta e mezza quella di una lastra sottile disposta perpendicolarmente.
Sembra paradossale ma è stato ampiamente dimostrato dall’Eiffel che ricavò i diagrammi della distribuzione delle pressioni a varie incidenze e questi spiegano il perché dell’ aumento così notevole della componente normale.
Infatti si vede che passando da i = 90° a i = 35°, nel mentre la pressione media anteriore si riduce alla metà, la depressione media posteriore si triplica.
E questo significa che passando dalla lastra posta a 90° alla lastra inclinata a 35°, l’azione media normale diventa circa una volta e mezza più grande.
Analogo fenomeno anche se meno accentuato, si ha per superfici con allungamento minore di 1, intendendo come allungamento il rapporto fra la dimensione della lastra lungo il senso della corrente e quella trasversale alla stessa.
Ci sono dei grafici che rappresentano quanto detto e da essi si può rilevare che per lastre con allungamento superiore a 9 la componente normale cresce con continuità passando da i = 0° a i = 90°.

Appare logico considerare che la risultante aerodinamica F sia una forza della stessa natura della resistenza R di cui si è precedentemente detto, in quanto anch’essa generata dalle pressioni e depressioni causate dalla perturbazione prodotta dalla presenza della lastra nella corrente del flusso, e pertanto è analogamente possibile scrivere, in termini generali, la seguente formula:

Il significato dei simboli è già noto ed il coefficiente C, di analoga natura, e anch’esso adimensionale e funzione del NRe.
Inoltre, avendo detto che a parità di velocità la risultante aerodinamica varia con il variare dell’incidenza, C è pure funzione di i, ma non solo, dipende pure dalla forma della lastra e dal suo allungamento.
I valori di questo coefficiente C sono dati dalle esperienze dirette sulle lastre e sono raccolti in grafici e tabelle.




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Aerodinamica delle Lastre Sottili

Autore:
fai4602


Data Pubblicazione:
01-Feb-2005

Canale:
Aeromodellismo

Letture:
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