Dispositivi con LAMPADINE AD INCANDESCENZA
Vantaggi: hanno una visibilità nettamente superiore ai dispositivi a led (col sole sono visibili a 40-50 metri) e soprattutto non monodirezionale, la regolazione dei tempi di lampeggio è precisa e semplice e richiedono una sola fonte di alimentazione.
Un solo circuito può alimentare più lampadine, anche ad una certa distanza (con cavetti di adeguata sezione).
Svantaggi: le dimensioni del circuito non sono ridottissime ed il peso è 3 o 4 volte quello dei dispositivi a led (comunque sull'ordine dei 10-15 grammi).
Le lampadine hanno una durata limitata e sono fragili. Non sono facili da collegare e montare su i modelli, se del tipo ad innesto, ed hanno diametri di 10-12 mm, abbastanza ingombranti su modelli di piccole dimensioni.
L'unico colore disponibile è il bianco. Altri colori tramite verniciatura (NB:con riduzione della vita della lampadina) o schermi trasparenti ed in ogni caso con riduzione della visibilità.
Tipo di circuito e schemi: consiste in un generatore di impulsi ad integrato che pilota un interruttore elettronico o un relè.
Un ottimo circuito è quello indicato come "Lampeggiatore" nella sezione "Schemi elettrici" (link: Lampeggiatore). Personalmente l'ho semplificato utilizzandone solo metà -un solo canale di uscita- utilizzando una resistenza al posto del trimmer e segando l'aletta di raffreddamento del BUZ 11 e quindi ottenendo un circuito di meno della metà di dimensioni.
Il costo è sempre contenuto (4-5 Euro a seconda delle lampadine usate) ed i componenti facilmente reperibili salvo le lampadine.(quelle al krypton non si trovano facilmente, specie a prezzi ragionevoli di 1-2 euro l'una).
Infatti le lampadine non possono essere "normali" se si vuole una luminosità superiore ai led, si deve ricorrere alle auto focus o meglio a quelle al krypton, spremendole un pò ossia alimentandole ad 1-1.5 volt in più del loro valore nominale (per esempio se la lampadina è di 3.5 volt, si utilizza una alimentazione di 4.5 volt): si riduce la loro vita, ma il lampo è migliore.
I migliori risultati si ottengono utilizzando tensioni di alimentazione e quindi lampadine di voltaggio più alto (7.5, 9, 12 Volt) in quanto la potenza del lampo cresce col crescere della tensione. Può essere utile ricordare che con 2 pile ricaricabili Li-Ion (quelle dei telefonini) si raggiungono 7,4 volt.
Difficoltà di costruzione: e' bene saper realizzare uno stampato ed, essendo il circuito un pò più complesso di quello a led, occorre saper risolvere qualche errore di montaggio o di collegamento. Per le lampadine, che devono essere sostituibili, se sono ad innesto per torce bisogna ingegnarsi non essendoci un portalampada adatto (o almeno io non l'ho trovato).
Rischi: nessuno per quanto riguarda la sicurezza. E' facilissimo bruciare le lampadine operando sulla tensione di alimentazione (o sulla durata dell'impulso di accensione) per ottenere la massima luminosità.
Alimentazione: vedi fine articolo.
Disturbi radio: non rilevati.
Applicazioni: possono essere utilizzate anche su aerei se non si pretende troppo in termini di distanza di visibilità. Per gli altri tipi di modelli dove le distanze sono limitate, preferirei i led se il lampo non deve essere particolarmente luminoso.
Notiamo comunque che, adattando i circuiti, con questi dispositivi si possono usare i led, anche molti in parallelo, al posto delle lampadine (ma non, per ragioni di potenza commutata, lampadine nei circuiti per led). |