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Luci lampeggianti di segnalazione
I siti che consiglio di visitare (che coprono tutte le possibili soluzioni e partono tutti da un flash usa e getta) sono:
  • Sito A: members.xoom.virgilio.it/modelpegaso/consigli/flash/flash.htm (in Italiano)
    Modifica il circuito della macchina fotografica. Non offre la variabilità della frequenza del lampeggio che comunque può essere ottenuta entro certi limiti scegliendo valori diversi del condensatore da sostituire. Semplice da realizzare (e semplicità significa buoni risultati) anche se ciò dipende molto dal tipo/marca di macchina fotografica (Ad es. la Fuji della foto sembra fatta apposta per essere modificata e permette di realizzare un circuito compattissimo, la Kodak è più ostica ed ingombrante).
    L'articolo è oscuro su come effettuare un collegamento (punti A e K del SCR). Non da indicazioni sui principi di funzionamento ne' sullo schema circuitale che è invece utilissimo per effettuare con correttezza le modifiche. Indica maneggi vari sulla lampadina xenon che sconsiglierei, per problemi di isolamento e fragilità, ai meno esperti.

  • Sito B: www.aecbiella.com/gab/strobo/strobo.htm (in Italiano)
    Modifica pochissimo il circuito originale (cambia solo il condensatore). Offre la variabilità della frequenza del lampeggio, ma richiede la costruzione di un apposito circuito di controllo, di complessità, peso e dimensioni paragonabili a quello per i dispositivi a lampade ad incandescenza, da aggiungere al circuito flash, con ingombro doppio rispetto alle soluzioni A, C, D. Richiede doppia alimentazione. Contiene 2 rischi tecnici (tensione di lavoro del condensatore, tensione di alimentazione) che non condivido e illustra con foto un circuito montato su modello poco valido dal punto di vista della sicurezza. Non da indicazioni sul principio di funzionamento dell'insieme.

  • Sito C: www.studiofabbri.com/davide/razzi/flash.html (in Italiano)
    Prevede lo smontaggio per dissaldatura dei componenti del circuito flash ed il disegno e la realizzazione di un nuovo circuito stampato su cui inserirli insieme ad altri componenti. Operazione molto delicata se non si dispone di una dissaldatrice. Prevede inoltre un condensatore abbastanza piccolo, con possibilità di frequenza elevata ma non regolabile se non variando i valori di alcuni componenti, con bassa potenza del lampo. Non da indicazioni di rischio. La foto mostra un condensatore diverso da quello indicato nello schema.

  • Sito D: www.hut.fi/Misc/Electronics/circuits/strobo.html (in Inglese)
    Prevede la dissaldatura dei componenti del flash, la creazione di un nuovo circuito e la possibilità di variare la frequenza del lampeggio. Il condensatore indicato è molto piccolo e quindi il lampo assai ridotto.Dal punto di vista tecnico è il più completo e dettagliato dei quattro ed è bene leggerlo per capire più che altro come funziona un dispositivo strobo.
Ho trovato inoltre essenziale analizzare il circuito flash delle macchinette usa e getta per capire le modifiche elaborate nei quattro siti elencati.
Lo schema di una Kodak è visibile al sito repairfaq.ece.drexel.edu/sam/kflashm.gif e quello di una Fuji al sito repairfaq.ece.drexel.edu/sam/fflash1.gif e sono di base molto simili, ma non uguali, a quelli di altre marche.

Quello che consiglio è di analizzare le 4 soluzioni e gli schemi del flash per poi decidere cosa fare (è bene capire tecnicamente le differenze prima di realizzare questo dispositivo che è piuttosto subdolo).
Personalmente preferisco la soluzione del sito A perchè la più semplice, perchè la frequenza del lampeggio è facile da modificare nell'ambito dello 0.5-1.5 Hz che poi è quello che serve, perchè usa una sola alimentazione e perchè dissaldando e rifacendo il circuito (ammesso di riuscire) non si guadagna un granchè come spazio.

Difficoltà di realizzazione: si tratta di smanettare (poco per la soluzione del sito B) su circuiti già esistenti (e di vari tipi diversi) e bisogna sapere dove mettere le mani (sia fisicamente sia tecnicamente). Si tratta di modificare dei montaggi, di creare collegamenti e di tener presente problemi di isolamento e sicurezza. Da SCONSIGLIARE ai non esperti: pensate di realizzarlo se dopo aver letto i 4 articoli siete in grado di capire cosa fa ciascun componente del circuito e riuscite a riconoscere il circuito elettrico guardando lo stampato.
In ogni caso bisogna arrangiarsi per realizzare qualche cosa di maneggiabile, piccolo, isolato e montabile in un modello, sempre ricordando il pericolo (vedi Rischi).

Il costo, per quanto detto, e' molto basso (2-3 euro) per i componenti aggiuntivi oltre al flash. La reperibilità è comune, con qualche difficoltà per il condensatore che deve essere da 350 VL.





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Luci lampeggianti di segnalazione

Autore:
Franco "Lupobianco" Caresano


Data Pubblicazione:
04-Feb-2005

Canale:
Schemi Elettrici

Letture:
17024


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