Un ultimo test che manca è senz’altro quello delle basse temperature e cioè, provare il sistema nei mesi invernali, per valutare l’aumento del preriscaldo da dare al kerosene per un corretto avviamento.
Nel frattempo vorrei iniziare gli studi per il post-bruciatore; avete letto bene, un postbruciatore, per un utilizzo adeguato e sicuro, senza che questo spari lingue di fuoco che non sarebbero affatto sicure sia per i turbinari che per i campi di volo. Staremo a vedere. Intanto come riassunto di queste righe vi allego la scheda tecnica e alcuni grafici caratteristici che evidenziano le prestazioni della T150 DFI.
Ma della T120 che ne è stato?
Beh come vedete dalla foto le variazioni sul tema non mancano. Basti guardare l’insolito lavoro del nostro amico Giovanni Merluzzi di Torino. Tutto avrei pensato, ma che la mia turbina finisse in uno scafo, proprio no! Eppure Giovanni sta arrivando al traguardo con questo lavoro da pioniere che, senza entrare nei dettagli, ha lo scopo di puntare veramente in alto... Vi terrò informati. Devo dire comunque che in uno scafo le problematiche della stabilità durante la navigazione veloce non sono state sottovalutate da Giovanni e quindi sta dotando lo scafo con un particolare sistema di stabilizzazione che, per il momento si riserva di descrivere in dettaglio prima di un vero collaudo che dovrebbe avvenire entro qualche mese, lago permettendo. Invitiamo quindi Giovanni a mettere qualche riga su Modellistica International così da renderci partecipi della sua genialità. Sempre della T120 anche i primi turboalberi per elicotteri dovrebbero essere completati entro qualche mese. A tale proposito sentiremo Graziano Cecchini di Pesaro il quale sta ultimando un elicottero con rotore da 2 metri di diametro interamente costruito da lui (ingranaggi compresi). A conti fatti la T120 fornirebbe una potenza all’albero di circa 10-11 Kw.
Naturalmente, in tutto il cammino descritto in queste 3 puntate, non sono mancati i grattacapi, che meriterebbero di essere descritti solo per far capire meglio i risultati fino ad ora raggiunti. Ma credo che alla fine interessi di più sapere il succo del discorso.
Per concludere, un ultimo suggerimento. Ho notato in questi due anni di esperienza che chi ha lavorato bene e a disegno, ha ottenuto ottimi risultati; quello che consiglio è di non cambiare o utilizzare componenti diversi da quelli elencati nei miei disegni in quanto, se volete per esempio cambiare il compressore o la turbina, bisognerebbe rifare lo studio termodinamico e aerodinamico per verificarne il corretto funzionamento. Si rischia quindi di arrivare al banco prova con un motore che potrebbe dare infiniti problemi, o addirittura non funzionare per niente. Comunque, se questo viene fatto a scopo di sperimentazione, ...avete tutto il mio appoggio morale e tecnico. ...Guai se mancassero queste persone !!!
Con questo è tutto, alla prossima con il bilanciatore, e un grande saluto a tutti.
Per tutte le informazioni, disegni T120 ed altro, potete sempre contattarmi tramite e-mail: m.bizzotto@tiscalinet.it