E soprattutto, secondo me, un trainer deve essere facile da riparare, anzi facilissimo, un pezzo di nastro e via, ancora a volare ed accumulare ore di esperienza.
Mal che vada un'ora o due di lavoro e via un'ala nuova di zecca... e via volare di nuovo, perché alla fine l'unico modo per imparare è volare, da soli o in compagnia, ma volare!!!
Dal punto di vista del disegno le linee guida sono state semplici:
Apertura alare 125 cm, che è il massimo realizzabile in depron da 3mm tutto d'un pezzo.
Ala alta e zero diedro, così non risono difficoltà con la baionetta, gli allineamenti ecc...
Profilo ClarkY, più semplice di così? (in realtà alla fine risulta un po' diverso perché ci sono gli alettoni a tavoletta, ma va benissimo così)
Alettoni a tutta apertura, anche un po' sovradimensionati, perché deve essere reattivo anche a basse velocità, caratteristiche del volo d'addestramento.
Il tubo di carbonio per la fusoliera può facilmente essere sostituito con una freccia per arco, anche in alluminio.
Tutte le misure non sono critiche, cioè anche se viene leggermente diverso dal disegno, l'aereo vola bene lo stesso, e il suo sporco lavoro d'insegnante lo fa senza sbagliare una virgola.
Massima flessibilità anche nell'allestimento dell'elettronica, in funzione del radiocomando che si possiede e, soprattutto, del budget che gli si vuole dedicare, l'aereo si può pilotare con due, tre o quattro mini servi e una ricevente da tre a cinque canali.
Beh, adesso non bisogna far altro che scaricare il disegno e le istruzioni e darsi da fare, per qualsiasi chiarimento sono sempre disponibile sul forum.