I ROTORI hanno le traiettorie delle pale incrociate, in quanto i dischi elica sono complanari e vicini. Le pale di conseguenza, per evitare di scontrarsi, sono divergenti verso l'alto, cioè descrivono un percorso conico. I rotori sono rigidi e le pale non hanno i classici movimenti di passo variabile flappeggio e ritardo, cioè per garantire la conicità, ogni pala è fissata al rotore non con uno ma due bulloni. Come si vede dalle illustrazioni, i rotori hanno la taratura per il passo variabile a terra (bulloni celesti), tuttavia questi rotori non sono quelli definitivi in quanto mi serviranno solo per determinare l'entità del passo più efficiente, e solo dopo aver assodato i gradi del passo definitivo, li sostituirò con altri rotori a passo fisso, più semplici da costruire ed equilibrare ma soprattutto più leggeri. Le dimensioni saranno all'incirca: diametro 66-70cm, incidenza 6.5-7.5°, corda 36-40mm, spessore della pala (thickness) 5-6mm.
Le PALE sono necessariamente da costruire, perché purtroppo quelle in commercio per elicotteri convenzionali, sono fatte per girare in un solo verso, mentre nel mio caso servono pale destre e sinistre. Finora, per i test al banco, le ho costruite ricavandole da tubi di vari materiali, quali alluminio plastica e soprattutto PVC di vari diametri, ma il risultato è stato alquanto deludente, perché è difficile farne due identiche e poi altre due identiche ma speculari. Quindi penso di farle in legno, con lo splendido metodo descritto in questo sito da AgoMago (Pale in legno per Hummingbird).
Il TELAIO BASSO è formato da una trave verticale (rossa) fissata su una piastra orizzontale (grigia), a questi due elementi è ancorato il castelletto che supporta i tre servi. Sopra la piastra poggia il regolatore (verde), sotto la piastra è fissato un'altro castelletto controventato (grigio) che supporta il pacco, la ricevente (arancio) ed il carrello. Questo è fatto da tondini di legno, assemblati molto semplicemente mediante la sola parte esterna in gomma di mammut elettrici.
Un CARDANO articola reciprocamente i due telai. La forcella celeste scuro del cardano snoda trasversalmente i due telai, e permette il Beccheggio. La forcella viola del cardano snoda longitudinalmente i due telai, e permette il Rollio. Tutti i movimenti sono su boccole filettate (gialle).
Potrebbe non sembrare, ma si tratta proprio di un classico giunto cardanico, anche se asimmetrico e di forma insolita. Lavora a 90° ed ha tutte le componenti d'ordinanza: due forcelle, una crociera con i due assi incrociati e complanari.
Inoltre sullo stesso piano della crociera, giacciono gli uniball che comandano Beccheggio e Rollio, e questa complanareità è indispensabile perché garantisce che un movimento non induca parassitamente anche l'altro.
Parliamo ora del BARICENTRO, che cade circa 18cm sotto i dischi elica. Allo scopo di tenerlo basso, per migliorare la stabilità, ho disposto le batterie verticalmente. Inoltre credo che questa disposizione conferisca maggiormente alla carlinga l'aspetto di elicottero monoposto con pilota in piedi, similmente agli elicotteri veri SoloTrek e Gen H4 (anche l'occhio vuole la sua parte).
Se si rendesse necessario abbassare ulteriormente il baricentro, potrei allungare la trave verticale (rossa) che collega i due telai.
Inutile aggiungere che ho distribuito i pesi dei componenti in modo tale da posizionare il baricentro al centro della trazione dei due rotori, e questa centratura sicuramente facilita l'hovering, e simmetrizza la traslazione nelle opposte direzioni. Anche il baricentro del gruppo motopropulsore è centrato rispetto agli assi del cardano, e questo sottopone i servi a sollecitazioni uguali nelle opposte direzioni.