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Stabilità di un Aeromodello
I fattori che influiscono sulla Stabilità Longitudinale sono i seguenti: il margine statico, la posizione del centro di gravità, la quantità di diedro longitudinale e la grandezza del braccio di leva.

Margine Statico SM
Viene definita Margine Statico SM la distanza fra il Punto Neutro NP ed il CG , espressa in % della corda media alare e che può variare dall'8% al 12% in valore assoluto.
Il Punto Neutro corrisponde al fuoco del modello completo. Infatti non solo l'ala ha il suo fuoco ma pure il piano orizzontale, ed essendo ala e piano orizzontale uniti dalla fusoliera anche il modello completo ha il suo fuoco, denominato appunto Punto Neutro NP.

Centro di Gravità CG
Deve essere situato davanti al Punto Neutro NP o al massimo può coincidere con questo.

Diedro Longitudinale DL
Questo corrisponde alla differenza relativa fra l'incidenza alare e quella dello stabilizzatore ed i cui valori normalmente sono compresi fra 1,5° e 5°.
L'ideale sarebbe di calettare l'ala ad un angolo corrispondente a quello di massima Efficienza del profilo impiegato, ma non sempre ciò è vantaggioso.
Il Diedro Longitudinale non varia al variare della incidenza di volo, anche se in effetti sarebbe opportuno tener conto dell'angolo di svio, cioè l'angolo con il quale il flusso d'aria deviato dall'ala investe il piano orizzontale.

Il Braccio di Leva b
Ovvero la distanza misurata fra il Centro di Pressione dell'ala ed il Centro di Pressione dello stabilizzatore e che si può calcolare con la seguente formula:

con Sa = Superficie alare, Ss = Superficie stabilizzatore, c = Corda alare, K = Rapporto volumetrico di coda e dove:

K = 0,4-0,5  per veleggiatori F3B e pylon
K = 0,5-0,6  per trainer ala alta
K = 0,6-0,8  per acrobatici
K = 0,8-1,1  per veleggiatori a volo libero
K = 1,1-1,5  per motomodelli volo libero

ed anche

Questi valori di K derivati dalla pratica sono indicativi e possono essere usati proficuamente ma con una avvertenza.
Infatti, applicando la formula per determinare la lunghezza di b ed utilizzando i due valori estremi indicati, otteniamo l'indicazione che b può variare fra due estremi entro i quali il modello è più stabile e meno stabile, ma non instabile.

Per semplificare b viene misurato da 1/3 della corda alare partendo dal bordo d'entrata ad 1/3 della corda del piano orizzontale.
Se il piano orizzontale è portante il Punto Neutro è spostato più verso la coda ed anche il CG risulta più arretrato.
Sul sito di Peppe Panzieri (www.46squadron.it) si trova un valido foglio di calcolo per la determinazione del rapporto Volumetrico di coda K.
Il metodo di approccio più opportuno, cioè se è conveniente impiegare i valori indicati di K per la determinazione del braccio di leva oppure definire prima questo valore e poi verificare se il K è il più adatto dipende dall'approccio al progetto.




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Stabilità di un Aeromodello

Autore:
fai4602


Data Pubblicazione:
29-Apr-2005

Canale:
Aeromodellismo

Letture:
17741


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