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Stabilità di un Aeromodello
Stabilità latero-direzionale o automatica
Questa stabilità deve essere posseduta necessariamente dal modello per poter volare anche se disturbato da raffiche e dai nostri pollici.
Anch'essa dipende da diversi fattori: dalla grandezza del diedro alare, dalla posizione del centro di superficie laterale ed infine dal rapporto volumetrico del piano verticale.

Diedro alare
Questo può variare da qualche grado (spesso le ali degli acro vengono costruite appoggiando il dorso sul piano e dando al diedro solamente l'angolo ottenuto per la variazione di spessore del profilo dalla mezzeria all'estremità), come 2°-4° per un veleggiatore con alettoni, fino ad un massimo di 7°-10° per veleggiatori da termica privi di alettoni.

Centro di Superficie Laterale CSL
Questo, che non deve essere confuso con il "centro di spinta laterale", è il centro di gravità della proiezione laterale del modello, e deve essere situato dietro al CG e circa alla stessa altezza.
La posizione del CSL viene determinata in modo pratico, e cioè ritagliando la sagoma del modello su di un cartoncino, sospendendola successivamente per due punti diversi e, con l'ausilio di un filo a piombo fissato ai punti di sospensione della sagoma, si determina il punto di incrocio delle rette verticali risultanti: questo punto d'incrocio è il CSL.

Rapporto Volumetrico del Piano Verticale VVC
Il Rapporto Volumetrico del Piano Verticale (da non confondersi con il K) viene determinato con la seguente formula:

con Sv = Superficie del verticale, Sa = Superficie alare, b = braccio di leva ed L = apertura alare

Da quanto fino ad ora considerato è possibile notare come le superfici di entrambi gli impennaggi siano in relazione con la Superficie alare Sa.
Infatti mentre il piano orizzontale è in relazione con la corda c, molto importante ai fini della stabilità longitudinale e la manovrabilità, il piano verticale è in relazione con l'apertura alare che influenza la stabilità laterale.
Se l'impennaggio verticale è troppo piccolo ed il diedro alare è troppo grande, in presenza di una raffica laterale una semiala si alza facendo ruotare il modello dalla parte della semiala abbassata. Compito della deriva sarebbe quello di contrastare la rotazione ma essendo troppo piccola non vi riesce e la rotazione si arresta solamente quando l'ala è molto inclinata. A questo punto inizia a ruotare nel senso opposto.
Questo movimento è stato chiamato Dutch Roll o Rollio olandese.
(A questo proposito ricordo che un famoso modello acrobatico degli anni '70, il Kwick Fly, dotato di alettoni, a causa del suo diedro e dell'esiguità del suo stabilizzatore verticale aveva questo difetto. Non in maniera vistosa ma con uno scodinzolio continuo ed evidente nelle salite verticali).
Se invece il diedro è troppo ridotto o inesistente ma l'impennaggio verticale è troppo grande si potrebbe incorrere nell'instabilità in spirale.
Se per causa di una raffica laterale viene provocata una imbardata, il diedro insufficiente e l'impennaggio verticale troppo grande non riescono a sviluppare il rollio necessario a contrastarla.
Di conseguenza la semiala che si è abbassata si abbassa sempre di più facendo entrare il modello in una spirale in picchiata con velocità crescente e raggio della virata sempre più piccolo.
Inconveniente spiacevole che quando capita porta sovente alla perdita del modello.
In questo malaugurato caso l'unica manovra possibile è tentare una richiamata dolce e graduale se la velocità non è eccessiva. Purtroppo però è assai facile che una semiala decida di andarsene per i fatti suoi in quanto i tempi di reazione sono sempre piccolissimi e le forze in gioco che si creano, se la robustezza del modello non è adeguata, elevate.




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Stabilità di un Aeromodello

Autore:
fai4602


Data Pubblicazione:
29-Apr-2005

Canale:
Aeromodellismo

Letture:
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