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Filtro Attivo Antidisturbo

Il filtro è in grado di pilotare n° 6 servomeccanismi, esso è composto da due integrati tipo CD40106 contenenti all’interno 6 porte inverter a trigger. Per comodità descriverò solo un canale essendo gli altri 5 simmetrici. Il segnale proveniente dalla ricevente entra sull’ IN 1 che fa capo al piedino 13, dal piedino 12 esce il segnale invertito e perfettamente squadrato che applicato al piedino 11 viene di nuovo invertito e prelevato dal piedino 10 che fa capo al punto OUT 1 per essere applicato al servo. In pratica il segnale viene invertito due volte per poter ottenere al punto OUT lo stesso segnale presente al punto IN, questo passaggio impedisce che eventuali impulsi spurii presenti sul filo che trasmette il segnale al servo rientrino nel ricevitore dando origine a quei fenomeni di instabilità descritti precedentemente. Il condensatore da 47000 pF presente sull’alimentazione ( pin 14 e 7 ) serve a prevenire eventuali autooscillazioni dell’integrato dovuti ad impulsi spurii presenti sull’alimentazione ( generalmente derivanti dallo scintillamento delle spazzole nei motorini dei servi). Tutto il circuito preleva l’alimentazione dalle spine che escono dal ricevitore (e quindi dalla batteria del modello) e poiché l’assorbimento complessivo del circuito si aggira intorno ai 10mA risulta superflua una alimentazione separata. Il circuito funziona con una alimentazione compresa tra 4,5 e 18 Volt.

In possesso del circuito stampato (che dopo vi spiego come realizzare) eseguite i 4 ponticelli con degli spezzoni di filo, posizionate i due integrati con la piccola U incisa sul corpo rivolta a sinistra, e stagnateli in posizione. Non usate pasta salda, ma lo stagno da 1mm che contiene il disossidante all’interno (si acquista nei negozi di elettronica).Inserite i due condensatori che possono essere ceramici o in poliestere e stagnateli. Questi condensatori non hanno polarità quindi potete inserirli come capita. Il circuito è stato realizzato con 2 integrati perché io utilizzo alianti con quattro servi nelle ali più un servo in coda, se però avete la necessità di filtrare 3 servi potete tagliare lo stampato lungo la linea A ed eseguire un ponticello con un no spezzone di filo tra le piste contrassegnate in B come visibile in fig 2 e realizzare una versione ridotta. In ogni caso collegate il numero di prolunghe che utilizzerete veramente, non realizzate il circuito completamente con tutti i fili se poi ne utilizzate solo alcuni perché ho notato che i fili non collegati al ricevitore in alcuni casi creano instabilità al circuito probabilmente causata dalle diverse sensibilità di costruzione degli integrati. Ora vi spiego come procedo io però nulla vieta di procedere in altri modi:
  1. Preparo le spine da inserire nel ricevitore (è consigliabile non superare i 20 cm di lunghezza) e le saldo sull’IN dello stampato.

  2. Per ragioni di sicurezza utilizzo gli ingressi in modo incrociato, cioè per esempio IN 1 alettone DX, IN 4 alettone SX, IN 2 flap SX, IN 5 flap DX, IN 3 cabra, IN 6 direzionale. In caso di malfunzionamento di un integrato (sperando che non sia quello collegato al profondità) riesco comunque ad avere tramite un alettone ed un flap (che io uso miscelati) il controllo sull’asse trasversale. Io utilizzo questi filtri dal 1994 e non ho mai riscontrato malfunzionamenti, però non si sa mai !

  3. All’OUT saldo una piattina trifilare della lunghezza che mi serve per arrivare ad uscire dalla fusoliera dove si attacca l’ala e a cui saldo un connettore di 9 poli (tipo quello del mouse del computer) maschio senza il supporto metallico (si toglie con una pinza e un paio di tronchesine).

  4. Nella centina di attacco dell’ala annego in resina il corrispondente connettore femmina (ovviamente dopo avere saldato tutti fili ed averli contrassegnati. L’operazione si può eseguire anche ad ala finita ). Questo permette di ottenere un cablaggio molto pulito; la connessione delle due spine è assicurata dall’effetto molla che hanno i piedini e in caso di urto se l’ala si stacca, anche la spina si stacca senza massacrare fili, circuito e quant’altro.

  5. Se non siete disposti a sobbarcarvi questo lavoro potete saldare all’OUT del circuito dei connettori a pettine (tipo quelli che si intravedono sul ricevitore ) a cui collegarsi con le normali spinette dei servi, oppure utilizzare le prolunghe commerciali per servi maschio-femmina (che però costano molto !!!)

A questo punto prendete un tester e controllate che esista continuità tra il filo positivo delle spine collegate all’IN con i fili collegati all’ OUT, ripetete l’operazione per il filo negativo, controllate che non ci siano cortocircuiti tra il filo positivo, negativo e quello del segnale. Terminato il circuito ritaglio un pezzo di cartoncino delle dimensioni dello stampato lo posiziono dalla parte delle saldature infilo il tutto in un pezzo di termoretraibile e ho finito.





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Filtro Attivo Antidisturbo

Autore:
Resca Davide

E-mail

Data Pubblicazione:
07-Nov-2000

Canale:
Schemi Elettrici

Letture:
9733


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