Vale la pena tuttavia fare alcune considerazioni che possono aiutarci a minimizzare eventuali errori di costruzione e soprattutto concettuali.
Si tratta di una bilancia a paragone come quelle dei farmacisti o dei vecchi laboratori che, se serie, apprezzano il milligrammo.
La precisione assoluta dipenderà anzitutto dai pesi usati. Tuttavia, se dobbiamo pesare una parte d'indurente + quattro di resina, basterà adoperare delle rondelline da mettere nel piatto dei pesi per avere una dosatura più che precisa per quello che dobbiamo fare. Non sapremo quanti grammi sono ma quello che c'interessa è la proporzione! Se poi ci procuriamo dei pesi tarati tanto di guadagnato.
La costruzione:
Lascio alla fantasia dei modellisti i materiali o la forma della base ma ponete attenzione a questi fatti.
È importante che la distanza dei fori di sospensione dei piatti da quello centrale (fulcro), magari fatevi una sagoma che ruotate intorno al fulcro ed usate un punzone prima di avviare il trapano. Supponiamo di avere due bracci di 10 cm. e che, sbagliando, un foro sia più distante dell'altro di un mm. vorrà dire che avremo un errore sistematico dell'1%. Tuttavia, se vogliamo solo un peso relativo (come nel caso di voler misurare 4 parti di resina + 1 di catalizzatore) l'errore non avrà influenza e sarà eventualmente dovuto solo all'omogeneità dei pesi campione.
L'allineamento dei tre fori non è essenziale. Se fossero perfettamente allineati e non vi fosse il peso dell'ago, la bilancia avrebbe sensibilità infinita e l'equilibrio sarebbe indifferente, cioè a parità di pesi dovrebbe rimanere in equilibrio in qualsiasi posizione. Per questo vi è l'ago che, con la sua massa, riporta il sistema nella posizione di partenza. Più è pesante l'ago minore sarà la sensibilità. Se i tre fori non sono allineati magari quello centrale (il fulcro) è più alto vorrà dire semplicemente che è un po' meno sensibile (nelle bilance da laboratorio la posizione del fulcro si può spostare per variare la sensibilità). La massa dei due bracci ed il peso dei due piatti non sono determinanti e non devono per forza essere eguali, sono compensati quando portiamo l'ago al centro spostando il peso di taratura prima della pesata. È bene, ma non essenziale, che l'asse dell'ago sia a 90° con l'allineamento dei due fori di sospensione.
Gran parte della precisione di una bilancia sta nel sistema di sospensione. Nelle bilance "serie" il fulcro e le sospensioni sono fatte con coltelli d'acciaio che poggiano su alloggiamenti di pietra dura. Lo scopo è quello di ridurre gli attriti per poter aumentare la precisione. Noi ci accontenteremo di avere dei forellini abbastanza laschi con pernetti il più sottile possibile, diciamo 1,0 mm o 0,8, facendo attenzione che il tutto oscilli liberamente. Potremmo anche noi fare dei coltelli ma poi sarebbe molto poco pratico.
Il piccolo filo a piombo che fa da riferimento per lo 0 dell'ago, vi semplifica molto la vita perché non vi obbliga a livellare tutta la bilancia. Fate solo attenzione che il perno che fa da fulcro sia abbastanza orizzontale da evitare che faccia attrito nel foro.