Qualcuno leggendo storcerà il naso perché non ho raccomandato di bagnare la carta.
Ebbene, specialmente su strutture chiuse, ed avendo sperimentato a lungo entrambi i metodi, lo trovo assolutamente inutile se non addirittura controproducente.
Ho inizialmente detto che oltre alla carta Modelspan può essere impiegato pure il tessuto di vetro da 25/30 gr/mq., con un utilizzo semplice, pratico ed alla portata di tutti anche per chi, come me, non ama impelagarsi con resine, indurenti e sottovuoto.
La resistenza che si ottiene non è tale e quale quella che si ottiene con la resina, ma nemmeno tanta di meno.
Il fondo viene preparato con un paio di mani di tendicarta levigando fra una mano e l'altra come detto prima e, dopo aver lasciato asciugare una terza mano, applicare sulla superficie da rivestire il tessuto di vetro.
Con il solito pennello stendere sopra il tessuto un'altra mano di tendicarta, leggermente più fluido, tamponando con l'aiuto dello straccetto il tessuto per farlo bene aderire.
Non appena asciugato e dopo alcune altre mani di tendicarta e levigatura con abrasiva sempre più leggera ed usata, facendo attenzione a non consumare il tessuto, la superficie sarà levigata ma presenterà ancora visibile la trama del tessuto.
Ora le possibili strade da seguire sono tre.
La prima è lasciare la superficie così e passare direttamente alla verniciatura.
La seconda, di usare la solita miscela di borotalco e collante diluito stendendola sulla superficie con il pennello.
La terza e più rognosa è trattare con una mano di fondo grigio nitro a pennello o a spruzzo e poi levigare ulteriormente fino a fare intravedere appena la trama.
A voi la scelta.