6. Modello
Eccoci alla parte forse più discutibile. Ricordo quanto già detto: l'aeromodellismo NON è una scienza esatta, ci sono tante maniere diverse per praticare quest'hobby e tanti modi per cominciare, molti potenzialmente corretti.
Il principiante in genere vorrebbe che il suo modello sia bellissimo, sognandolo già volteggiare nell'aria... Purtroppo nella realtà più il modello è bello e più ci si tiene, preoccupandosi non poco per la sua sorte, mentre il primo modello deve essere "da battaglia" visto che sarà soggetto al peggiore utilizzo.
Intanto rispondete a questa domanda: il modello lo voglio costruire da zero o lo preferisco il più pronto al volo possibile? Nel primo caso partite subito col piede giusto per essere Aeromodellisti con la A maiuscola, nel secondo caso nessun problema, i tempi cambiano e il tempo materiale spesso scarseggia. Naturalmente c'è una scala di costi: costruzione da disegno < scatola di montaggio (kit) < parzialmente pronti al volo (A-RTF) < totalmente pronti al volo (RTF). Il tempo necessario segue la scala al contrario.
Poichè la motorizzazione a scoppio non è indicata ai "cani sciolti" non ci sarebbe neanche bisogno di parlare dei modelli che la usano, ma chi ha la fortuna (e la voglia) di stare appresso ad un istruttore non si faccia intimorire se gli viene consigliato un modello da 1,5m di apertura alare del peso di circa 2kg con un motore a scoppio. Se avete già sfogliato qualche catalogo cartaceo o online avrete visto che questi modelli si chiamano "trainer" ossia proprio "allenatori". Il collaudo verrà fatto dall'istruttore che avrà modo di regolare (trimmare) il modello in modo che abbia un comportamento stabile e non sbilanciato, così pure i primi atterraggi che sono una delle fasi più delicate del volo. Mano a mano avrete la possibilità di volare sempre di più voi e in pochi incontri, a seconda di quanto siate portati, sarete in grado di volare autonomamente con un modello che, salvo imprevisti, potrà durarvi per anni e con cui potrete anche iniziare a fare acrobazia: looping, tonneaux ecc.
Facciamo dei nomi e cognomi ESEMPLIFICATIVI, cercateli poi voi in rete con un motore di ricerca: Avistar .40, Trainer40, Ready[ARC], Calmato 40[Kyosho], Gladiator Balsa kit [Olympic], Big Stick [Great Planes]
Un altro modello a scoppio con cui potete iniziare è un motoaliante, ossia un aliante dotato di motore per consentirgli di prendere quota, il decollo avviene con un lancio a mano e l'atterraggio sulla pancia non essendovi un carrello. Se avete un istruttore capace e simpatico vi sconsiglio questa strada: è vero che in un paio di voli sarete completamente autonomi (sono più facili da pilotare) ma in breve tempo vi stuferete e vorrete cambiare modello. Insomma va bene per chi va al campo volo ma ha la testa dura e punta ad essere autonomo il prima possibile. Categoria comunque in disuso perchè il volo dell'aliante si abbina meglio con la motorizzazione elettrica.
Se il volo a scoppio vi schifa nessun problema: esistono anche le versioni elettriche dei trainer di cui sopra, alcuni delle stesse dimensioni altri più piccoli, intorno ai 100cm di apertura alare, per venire incontro alle minori potenze del motore elettrico (a parità di spesa).
Di modelli elettrici di generose dimensioni conosco solo il Magister [Multiplex] oppure bisogna ricorrere alla conversione elettrica di uno dei trainer citati per lo scoppio.
Più ampia è la scelta di modelli dalle dimensioni più contenute: Mini-mag [Multiplex], E-Starter [GWS] e l'ormai fuori produzione SuperMiss [Scorpio].
Se volete fare da voi vi segnalo tra i tanti il Protopiper di F.Ruatta o l'Albyone2 o il Piper di E.Stival.
Tornando agli autodidatti, concedetemi un unico assolutismo: i modelli acrobatici e le riproduzioni di aerei da combattimento per quanto affascinanti NON VANNO ASSOLUTAMENTE BENE PER INIZIARE DA SOLI!!! Il motivo è presto detto: richiedono di volare veloci, sono per loro natura instabili e molto reattivi ai comandi.
Per lo stesso motivo anche i tuttala (o polistirali o zagi o schiumini che dir si voglia) non sono adatti: sono certamente più robusti ma anche critici come centraggio. Ottimi come secondo modello ma come primo proprio no.