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Grafica per Modellisti
File raster:
In un file raster l'immagine è costituita dalle informazioni necessarie ad individuare in una griglia ciascuna unità elementare (punto o pixel) definendone anche il colore all'interno di una specifica tavolozza di colori generalmente inclusa nel file stesso. Per verificare l'adeguatezza dimensionale all'uso che vogliamo fare di un file raster dovremmo riferirci al numero dei punti di cui sono costituiti, larghezza per altezza, alle dimensioni di stampa ed al numero di colori inclusi nella palette. Tenendo presente che, per avere una buona qualità di stampa, dovremmo stare sempre intorno ai 300 punti per pollice ma anche qui ci possono essere delle eccezioni dipendenti dal sistema di stampa (ink-jet a 4 o 6 colori, sublimazione, trasferimento termico, laser etc.); quindi per fare una buona stampa 10x15 cm, cioè circa 4"x6" (pollici), dovremmo avere un file di dimesioni 1200x1800 pixel quindi 2,16 MegaPixel.

I principali tipi di file raster, in base all'estensione del nome, sono:

BMP: è il formato studiato da Microsoft per il suo applicativo Paint. È molto antiquato ed i file hanno dimensioni enormi, quindi non è adatto ad un uso in internet. La palette può avere da 2 (bianco e nero) a 16.000.000 di colori. Io lo uso spesso come file di salvataggio dei disegni che scandisco al tratto, cioè con palette di 2 colori altrimenti definita anche come "1 bit", prima dell'elaborazione con altri programmi (argomento trattato più avanti).

GIF: è il primo formato concepito per ridurre drasticamente le dimensioni dei file/immagine per l'utilizzo in internet. È un formato antiquato con una palette di massimo 256 colori ma può tornare utile quando i colori di cui abbiamo bisogno sono inferiori a tale numero come in disegni al tratto o a colori in cui non sono presenti sfumature.

PCX: è il formato originario del programma Paintbrush. È sempre meno usato ma si possono ancora trovare molte clip-art da usare senza pagare diritti d'autore.

PDF: è una variante del linguaggio PostScript (di cui non parleremo in questa sede) che permette di visualizzare e stampare documenti prodotti elettronicamente con un qualsiasi programma. Per crearli viene usata una stampante virtuale che può essere Adobe Acrobat o uno fra i tanti programmi gratuiti che si trovano in rete. Per essere visionato è necessario il programma gratuito Acrobat Reader universalmente diffuso o altri programmi di terze parti. La modificabilità dei file PDF è molto limitata per cui è sempre meglio conservare l'originale da cui sono tratti per procedere a nuove emissioni.

JPG: è un formato compresso nato per facilitare la diffusione di fotografie riducendone le dimensioni al prezzo però di una riduzione della qualità; tale perdita è regolabile durante il salvataggio intervenendo sulla "qualità", che può andare da 0 a 12, dell'immagine da salvare. Durante la compressione viene utilizzato un algoritmo che valuta l'immagine in blocchi quadrati, calcola il valore medio di densità e colore dei punti considerati e lo assegna al primo punto del blocco, attribuendo i restanti valori dell'intervallo di tonalità del blocco ai restanti punti. Nell'ambito dell'immagine, l'algoritmo, tende ad utilizzare gli stessi blocchi quante più volte possibile risparmiando sul numero di informazioni. Quanto più è bassa la qualità con cui si salvano i file, maggiore è il numero di punti di cui è costituito ogni blocco ripetuto. Ciò porta al caratteristico effetto mosaico per le basse qualità.

TIF: è una versione più moderna del GIF che supporta milioni di colori. È molto usato in fotografia perché permette di salvare l'immagine in quadricromia e supporta l'uso dei livelli.

PSD: è il formato nativo di Photoshop ed è quello che si usa quando si lavora con tale applicativo.


File vettoriali:
In un file vettoriale l'immagine è costituita da figure geometriche definite da formule matematiche inerenti le geometrie, coppie di coordinate individuanti il posizionamento e altre informazioni per l'orientamento di tali figure nello piano virtuale. (I file grafici vettoriali possono essere anche tridimensionali nel qual caso si parlerà di solidi virtuali ogni punto dei quali sarà individuato da terne anziché coppie di coordinate).

I principali tipi di file vettoriali sono:

DWG: è il formato nativo di Autocad e quindi è il più diffuso. Ogni altro programma CAD si è dovuto inchinare a questo strapotere prevedendo la possibilità di leggere questo tipo di file.

DXF: è un file di interscambio progettato dalla Autodesk (produttore di Autocad) per colloquiare con altri programmi che non prevedono la compatibilità con i file DWG; es. Word, Excell, Corel Draw, e programmi per il pilotaggio di macchine a controllo numerico (CNC).

DWF: è un formato creato dall'Autodesk per la diffusione di disegni non modificabili da terzi, in alternativa/concorrenza col PDF di Adobe. A mio avviso ha ancora qualche problema nella non facile gestione delle stampe.

Esistono anche altri tipi di file raster e vettoriali ma se li usate non avete bisogno di queste note...




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Grafica per Modellisti

Autore:
Piero Incani


Data Pubblicazione:
11-Gen-2008

Canale:
Aeromodellismo

Letture:
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