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Calcolo strutturale del Tubo Coda
Facciamo quindi alcune considerazioni:

Avendo tutte lo stesso Momento d'Inerzia vuol dire che reagiscono allo sforzo in modo analogo e possono equivalersi strutturalmente in un trave di coda o altrove. Tuttavia la massa P (ovvero un numero proporzionale alla superficie tanto ci interessa solo il paragone) varia molto, per la precisione da 10 del tondino pieno a 2, 1 della sagoma ellittica a dimostrazione di quanto sia importante la distribuzione del materiale.

Le forme circolari, come si è detto, hanno un solo Momento rispetto all'asse x in quanto non varia comunque giriamo l'asse, quelle ellittiche ne hanno due, rispetto all'asse minore ed a quello maggiore. Significa ovviamente che queste ultime sono fatte per reagire meglio in un senso piuttosto che nell'altro, come si richiede nei modelli F3K che hanno bisogno di grande rigidità orizzontale al momento del lancio. Grosso modo il doppio nel senso orizzontale rispetto al verticale. Facciamo comunque attenzione a non esagerare perché dobbiamo pur sostenere l'elevatore!

La sezione n°3 ha il diametro interno uguale al tondino pieno, spessore 1/10 del diametro e peso meno della metà!

Un discorso molto attento richiede lo spessore della parete. Avrete notato che mentre un tondino pieno si spezza un tubo si schiaccia e si piega. Non si può assottigliare la parete oltre certi limiti. Anche se il Momento d'Inerzia mi dice che il tubo dovrebbe resistere allo sforzo cui intendiamo sottoporlo. Intervengono dei fattori di instabilità delle pareti sottili per cui la zona tesa resiste abbondantemente, mentre quella compressa no. Sarebbe difficile trovare lo spessore critico oltre il quale si rischia lo schiacciamento. Diciamo che 1/20 del diametro è un valore abbastanza prudenziale.

Abbiamo parlato di materiale omogeneo, tuttavia è invalso l'uso di disporre le fibre longitudinalmente per resistere meglio alla flessione ma non dobbiamo dimenticare che, anche se in piccola quantità, dobbiamo disporre delle fibre in senso trasversale ed a 45° rispetto a quelle longitudinali perché esistono anche lo sforzo di taglio e soprattutto la torsione. Provate a prendere un mazzetto di spiedini o listellini, noterete che torcendolo fra le mani non opporrà alcuna resistenza. Se solo impedissimo lo scorrimento tra i vari elementi incollandoli tra di loro, la resistenza aumenterebbe ma c'è sempre il rischio che si stacchino (è quello che succederebbe usando solo fibre longitudinali) Cosa molto più saggia è invece quella di avvolgere il tubo con due spirali a 45° (inverse tra di loro in quanto la torsione può avvenire in entrambe i sensi) di fibra magari di kevlar o interporre un tessuto anche leggero sempre con la fibra a 45°.

Noterete che la sagoma n°9, rispetto alla n°8 presenta due comodi canaletti laterali per il passaggio dei comandi realizzati in fase di costruzione, come ci suggerisce l'ing Gian Marco Occhiobove http://www.baronerosso.net/forum/categoria-f3k/74011-il-mio-nuovo-tipo-di-boom.html. E' significativo che, mentre il peso aumenta dell'11%, il Momento d'Inerzia aumenta del 21%, a dimostrazione, ancora una volta di quanto conti mettere il materiale più lontano possibile dal centro della sezione.




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Calcolo strutturale del Tubo Coda

Autore:
Mauro Vignola alias Favonio


Data Pubblicazione:
05-Mar-2008

Canale:
Aeromodellismo

Letture:
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