Il circuito
Lo schema è relativamente semplice dato che tutto il lavoro lo fa già l'elettronica
della Mini Z, in pratica le linee di alimentazione del motore sono utilizzate per
pilotare una coppia di fotoaccoppiatori che a loro volta pilotano altrettanti
mosfet di potenza.
Il mosfet Q1 è quello che si occupa del freno, mentre Q2 della marcia avanti,
grazie all'utilizzo di mosfet di potenza è possibile sia aumentare il
numero di celle sul modello che utilizzare dei motori più
affamati di ampere, tipo quelli delle Mini 4WD.
Per Q2 potete utilizzare qualunque mosfet a canale N, tipo IRL2203, IRFZ44N o altri
equivalenti, l'importante è che sia di tipo LogicLevel cioè pilotabili con soli
5 volt.
Stesso discorso anche per Q1, solo che in questo caso serve un mosfet a canale P,
tipo IRF o equivalenti.
Una nota importante riguarda il condensatore C1, infatti considerando il ridotto
assorbimento di corrente dei motori delle MiniZ, la capacità di un condensatore elettrolitico
è più che
sufficiente per ottenere una sensibile variazione delle prestazioni del modello.
Tutto ciò avviene perché la caratteristica principale di un condensatore è di opporsi
alle variazioni di tensione, esattamente come quelle che si generano durante l'uso
del motore elettrico. In pratica se collegate un voltmetro molto veloce alle batterie
e date gas di colpo potrete notare che la tensione si abbassa bruscamente per poi risalire,
se ora collegate in parallelo un condensatore potrete notare che questo picco negativo di tensione
è molto più livellato e breve rispetto a prima.
Il primo prototipo
In pratica il condensatore funziona come
un serbatoio di energia pronto ad intervenire nei momenti di bisogno, in questo modo
il motore risulterà particolarmente pronto in ripresa.
Scegliere quale capacità utilizzare è molto importante infatti le Mini Z non hanno
un assetto particolarmente stabile ed avere una macchina eccessivamente nervosa
in ripresa potrebbe essere addirittura controproducente, ricordate una famosa
pubblicità che diceva "La potenza è nulla senza controllo"?
Personalmente vi consiglio di rimanere intorno ai 330-470uF eventualmente per
fare dei test potete salire fino a 1000uF ma vi sconsiglio di superarlo, sia
per evitare uno stress eccessivo alle batterie in fase di accensione che per
l'eccessivo imgombro all'interno della macchina.