L'elettronica
Come si può vedere dalla foto (anche se non venuta proprio benissimo),
l'intera elettronica è realizzata in SMD, come tutte le più moderne
apparecchiature elettroniche, ciò ha permesso di ridurre al minimo le
dimensioni del caricabatteria e il suo peso. Lo stadio di potenza è
realizzato con 6 mosfet raffreddati passivamente dallo stesso contenitore
del caricabatteria, costruito interamente in robusto alluminio, e attivamente grazie a una piccola ventola posizionata
sul frontale. Purtroppo durante le operazioni di carica e scarica la ventola funziona sempre al
massimo numero di giri, ciò causa un continuo ronzio tipo ventola del
computer, probabilmente sostituendola con una su cuscinetti si dovrebbe
ottenere un funzionamento più silenzioso.
Il sistema di rilevamento di fine carica è di tipo Delta Peak controllato da un microprocessore situato sotto
al display, a quanto dice il manuale il delta peak non è influenzato da
cavi troppo sottili o da cattivi connettori.
L'elevatore di tensione è di tipo switching e le piste sembrano
adeguatamente dimensionate per la corrente necessaria al funzionamento,
comunque mi convince poco il cavo di alimentazione, forse un
po' troppo al limite per i 12 ampere dichiarati, e la grave mancanza di un
fusibile di protezione. Comunque fusibile a parte l'apparecchio è dotato di vari sistemi di protezione,
l'uscita è protetta da accidentali inversioni di polarità e da possibili
scollegamenti, anche l'entrata è protetta dalle inversioni di polarità
inoltre l'apparecchio si blocca se la tensione è maggiore di 15volt e
minore di 11volt (funzione molto utile se usate la batteria
dell'automobile, così non rimanete a piedi :-) )
Per alimentare l'apparecchio, oltre a una grossa batteria al piombo,
potete usare anche un alimentatore di potenza adeguata all'uso che volete
farne, ad esempio per pacchi da 8 celle e fino a una corrente di 3 ampere
per la ricarica, va bene un alimentatore da 5 ampere.
Funzionamento con batterie NiCd
Una volta collegato il caricabatteria all'alimentazione e le batterie alle
boccole di entrata abbiamo 2 possibilità, o lasciamo fare tutto al programma
automatico, che eseguendo alcuni test sulle batterie decide quali sono i
migliori parametri per la scarica/carica (se abbiamo premuto 'Down') o solo per
la carica (se abbiamo premuto 'Up'), i parametri settati sono comunque molto dolci,
oppure selezioniamo una delle 10 memorie a nostra disposizione per impostare i
nostri parametri preferiti.
Come per molti altri caricabatteria in commercio la corrente di carica e di
scarica è limitata dal numero di celle usate, nella tabella qui sotto potete
vedere i limiti di questo apparecchio:
Celle
Corrente max di carica
Corrente max di scarica
1
1,6
2,6
2
1,8
3,0
4
2,6
3,0
6
5,0
3,0
7
5,0
3,0
8
5,0
2,5
10
5,0
2,0
12
5,0
1,7
14
5,0
1,6
16
5,0
1,5
18
4,4
1,2
20
3,6
1,0
24
3,5
0,8
25
3,4
0,8
Le impostazioni dei parametri di scarica/carica è molto
semplice e intuitiva, ci vogliono pochi secondi a impostare tutti i dati, anche
se non avete il manuale a portata di mano. Molto comoda è la possibilità di
regolare la corrente minima
di carica a 0,1ampere, ciò rende questo caricabatteria adatto anche per le
piccole celle per slow flyer, peccato invece che per la scarica il valore minimo
di 0,5ampere a volte potrebbe essere un po' troppo elevato. Ottima la
possibilità di variare la corrente di carica e scarica quando l'apparecchio è
in funzione senza dover interrompere il processo, non è invece possibile
impostare più cicli di carica/scarica, funzione comoda per dare nuova vita a
pacchi fermi da molto tempo, o impostare la
tensione minima di scarica per elemento, regolata a 0,9 volt.