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11 Edizione del Radio Model Show

 

Conclusioni
E' stata la prima volta che ho avuto la possibilità di andare su ad Ozzano e anche se mi sono divertito, devo ammettere di esserne rimasto leggermente deluso. Onestamente mi aspettavo molto di più da questa manifestazione, sia come espositori che come modelli in volo, per tutta la giornata hanno volato a ripetizione sempre gli stessi modelli, qualche aereo in più avrebbe reso lo spettacolo ancora migliore.
Ho notato un sempre maggiore interesse dei produttori verso il mondo dell'elettrico, gli stand erano pieni di modelli, regolatori, motori e batterie di ogni genere (per non parlare dei numerosi schiumini e similari che si potevano trovare praticamente ovunque).


Domenica pomeriggio la polizia postale ha deciso di andare a visitare la manifestazione, purtroppo non in visita di piacere :-(
Il messaggio seguente è stato preso dal sito della CPS aeromodellismo (www.ulysse.it/aeromodellismo)

A tutti i rappresentanti per l'aeromodellismo degli Aero Club Italiani.

Il giorno 11 giugno, alle ore 16 circa, durante la manifestazione di Bologna- Ozzano Emilia, si sono presentati in forze 2 pattuglie della Polizia Postale di Bologna che hanno provveduto a sequestrare N° 3 apparati radio appartenenti a piloti che partecipavano alla manifestazione, elevando loro una grossa contravvenzione (£ 4 milioni) e sequestrando il relativo trasmettitore.
Le pattuglie sono intervenute a seguito della denuncia partita da Ferrara (non é stato specificato il firmatario) che faceva presente che ad Ozzano sarebbe stata organizzata una manifestazione di aeromodelli radiocomandati.
A titolo di informazione finora l'unico sequestro di radio ad un privato era stato fatto proprio a Ferrara, ad un Socio del Club Ala Azzurra: il responsabile del Gruppo, Walter Gianati, si é anche sentito in dovere di comunicare con una lettera il sequestro a tutti i Gruppi Aeromodellistici italiani nonché ai negozianti, grossisti e stampa specializzata. Alla luce dei fatti sopra riportati si deduce che i controlli a noi aeromodellistia avvengono solo a seguito di denunce specifiche: infatti il sequestro della radio al socio dell'Ala Azzurra é avvenuto dietro segnalazione di un cittadino disturbato dal rumore del motore, segnalazione che ha provocato l'intervento dapprima dei carabinieri e successivamente della Polizia Postale. Quello che attualmente é in atto da parte dell'Aero Club d'Italia é riportato nel precedente comunicato n.11/2000 e si é in attesa della conclusione degli iter descritti.
Questo episodio ha oggi danneggiato tutti gli aeromodellisti italiani e la preoccupazione di eventuali sanzioni a seguito di denuncia da parte di schizofrenici porterà ad un calo dell'attività aeromodellistica sia a livello sportivo (probabile decisione degli organizzatori di annullare gare di Campionato italiano) che a livello amatoriale.
Rimane poi la triste realtà che di fronte alla inefficenza dell'Italia a non recepire la circolare CEE che avrebbe dovuto produrre le direttive per le omologazioni entro l'8 aprile 2000, (vedi comunicato n.8/2000) siano le stesse Istituzioni (che non hanno prodotto le regole) ad accanirsi contro gli inermi cittadini rei soltanto di voler esercitare una attività che presenta solo aspetti sociali positivi di aggregazione, ben lontana dai problemi che quotidianamente ci vengono presentati dal mass media.

Paolo Dapporto





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11 Edizione del Radio Model Show

Autore:
Barone Rosso

E-mail

Data Pubblicazione:
12-Giu-2000

Canale:
Reportage

Letture:
5712


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