l'incidenzimetro (più comunemente chiamato regolatore di passo)
... e la livella
Abbiamo detto che le curve vengono approssimate dalla radio per
mezzo di segmenti retti. Bene, fisseremo allora semplicemente i
punti di inizio, fine e di incontro di questi segmenti. Per quanto
riguarda il passo, tali valori vengono detti minimo collettivo,
massimo collettivo, collettivo volo stazionario (per curve a tre
punti). Lo stesso per il motore, motore minimo, massimo e volo
stazionario.
Variando la percentuale di questi valori, potremo cambiare i
parametri di volo dell'elicottero. Chiaramente le percentuali
assunte nei punti di minimo per il motore e per il passo
diventeranno efficaci quando la leva dello stick sarà prossima al
fine corsa di minimo, così per gli altri punti. Per procedere
correttamente occorre munirsi di un incidenzimetro che permetterà
di leggere i gradi di incidenza delle pale.
Purtroppo i valori del
passo collettivo non sono gli stessi per tutti i modelli e variano
in funzione del tipo di pala e di motore usato. Normalmente però
nei manuali degli elicotteri tali dati vengono specificati, venendo
così incontro al modellista. Supponiamo di usare un modello che
richieda due gradi negativi come minimo, sei positivi per alzarsi in
hovering e dieci positivi come massimo per il volo traslato. Si
dovrà in questo caso posizionare lo stick al minimo e, agendo sulla
funzione passo minimo variare l'impostazione sino a raggiungere due
gradi negativi. Si metterà poi lo stick al centro (posizione di
volo stazionario) e si dovrà, tramite la funzione passo volo
stazionario ottenere i sei gradi richiesti. Con lo stick al massimo
e con la funzione passo massimo si dovranno leggere sull'incidenzimetro
i dieci gradi di fine corsa. Semplice vero? Senza neanche rendervene
conto avete generato una curva di tipo logaritmico, che aumenta
rapidamente all'inizio, da meno due a sei gradi, cioè otto nella
prima metà corsa e lentamente alla fine, da sei a dieci, quattro in
tutto nella seconda metà. La farfalla del motore chiaramente dovrà essere in posizione di
minimo con lo stick al minimo e di massimo con lo stick al massimo;
resta da trovare la posizione di centro stick, che, come già detto
varia da caso a caso. Provate con il 40% circa dell'apertura del
carburatore, poi in campo effettuerete i dovuti ritocchi. Comunque,
se il costruttore indica nel manuale che l'elicottero deve
mantenersi in stazionario con tot gradi ed invece non si alza, vuol
dire che il rotore sta girando troppo lentamente. Viceversa se il modello decolla con
un'incidenza inferiore, avrete senz'altro il valore motore
volo stazionario troppo elevato; questo a meno che il modello
pesi mezzo chilo in più del dovuto!!
Misura del Passo
La regolazione della radio deve essere
fatta insieme
al misuratore di passo
Regolazione della curva a 5 punti del
gas
Questi parametri
vengono manipolati dai tre punti della curva del gas oppure dalla
funzione "corsa servi" per quanto riguarda il massimo ed
il minimo e dalla funzione motore volo stazionario per il punto di
centro. Il vostro orecchio vi sarà di grande aiuto, in quanto al
momento della prova dovrete udire il motore salire di giri sino ad
un po' prima del punto di hovering, per poi stabilizzarsi nella
parte alta della corsa dello stick. In pratica il rotore dalla
posizione di volo stazionario in su, dovrà essere a giri costanti.
In molte radio, in tutte quelle computerizzate per uso
elicotteristico professionale, sono presenti ulteriori punti di
correzione delle curve, ma ciò rientra in un campo adatto a chi
già è in grado di volare in traslato.
Per quanto riguarda il passo dell'anticoppia che, come noto, cambia
insieme a quello del rotore principale, occorre ottenere, giocando
sulle percentuali di miscelazione della parte bassa e di quella alta
della curva, un'incidenza nulla con lo stick del collettivo al
minimo, una di circa 10 gradi per l'hovering (valore assai
soggettivo, da ricavare mediante prove e trimmaggi) ed una per il
traslato da ottenere sperimentalmente. Si tenga presente che la
deriva aiuta in modo assai rilevante a mantenere la direzione
durante il volo veloce. Gli strumenti che vengono incontro al lavoro del modellista durante la
fase di messa a punto costituiscono una dotazione pressoché indispensabile per chi voglia affrontare tale operazione con il
massimo scrupolo. L'incidenzimetro, come già detto permette di
rilevare i gradi di incidenza delle pale e delle palette di coda; è
di fondamentale importanza e non può mancare nel laboratorio di chi
vola con gli elicotteri. Esistono poi particolari livelle (Vario) che,
una volta montate sulle palette dell'Hiller permettono il loro
reciproco allineamento; stesso effetto può essere ottenuto mediante
due speciali squadre (Shluter) che rendono allineabili su di un piano
di riscontro gli stabilizzatori. Per avere la certezza di mantenere
orizzontale la barra dell'Hiller durante la messa a punto, Vario
produce una livella dotata di agganci per posizionarla correttamente.
Ricordate che il denaro speso in attrezzi ed utensili per le messe a
punto non sono mai spesi invano.
Una volta acceso l'impianto radio e posizionato il piatto ciclico a
zero si dovrà controllare per mezzo delle livelle se disponibili, o
con un buon occhio, che le palette dell'Hiller siano entrambe a zero.
A questo punto per mezzo dell'incidenzimetro si andranno ad effettuare
tutte le regolazioni sopra descritte.
Chiaramente potrà capitare che il modello così preparato decolli con
lo stick troppo avanti o troppo indietro; si dovranno pertanto
apportare le dovute (e minime) correzioni ai parametri , basandosi
questa volta sui risultati delle prove in campo.
Durante la
regolazione è importante il perfetto allineamento del
misuratore di passo con la barra dell'Hiller e che la stessa
sia parallela al terreno.
L'incidenzimetro è un attrezzo assolutamente indispensabile, e serve, come dice il suo nome, a misurare l'angolo di calettamento delle pale rispetto l'orizzonte del piano di rotazione del rotore.
Si applica, mediante un supporto scorrevole adattabile a qualsiasi pala, in prossimità dell'attacco alla pinza, e va semplicemente allineato con la barra dell' Hiller, mantenuta in posizione orizzontale a occhio o mediante l'apposita livella, traguardando il bordo superiore dello strumento con la barra stessa.
In questo modo gli indici presenti sull'incidenzimetro segneranno la misura corretta dell'angolo di calettamento, chiaramente utilizzando la scala di destra per i rotori destrogiri, e quella sinistra per quelli levogiri.
Il fatto di portare in posizione orizzontale lo stabilizzatore semplicemente a occhio non impedisce una corretta lettura dei valori. Se si userà in modo corretto questo attrezzo si avrà la certezza, nel caso si utilizzino pale di buona qualità di andare in campo con il trekking
pressoché perfetto.
Per allineare le palette dello stabilizzatore si possono usare gli accessori della Vario o della
Schluter. Mentre i primi permettono anche l'allineamento in opera, senza cioè smontare
alcunché dalla testa del rotore poiché utilizzano due livelle, i secondi debbono essere
utilizzati appoggiandosi su di un piano di riscontro.
Tramite moduli opzionali è possibile
accedere direttamente alla regolazione dei principali comandi durante
il volo
Chiaramente questa operazione non risulta semplice per tutte le meccaniche:
ad esempio nel Concept della Kyosho è possibile rimuovere dalla testa la barra
senza svitare le palette, permettendo di allineare sul piano e poi montare tutto
il gruppo di stabilizzazione, mentre nelle teste Vario o Heim ciò non risulta di
immediata esecuzione. Ecco quindi che il sistema a livelle risulta più comodo.
Altro accessorio di grande comodità risulta essere il supporto per lavorare
sulla meccanica smontata, nel caso di elicotteri a fusoliera portante;
potrebbe sembrare qualcosa di superfluo, in effetti non è indispensabile,
ma consente di operare sulla meccanica in modo assolutamente comodo e al
riparo dagli urti, arrivando alla totale messa a punto senza dover compiere
contorsioni all'interno della fusoliera.
Pinza leva uniball
Per sganciare gli uniball senza danneggiarli è preferibile utilizzare l'apposita pinza, prodotta da chiunque abbia elicotteri nel proprio catalogo; evitare assolutamente di strapparli dalla loro sede utilizzando in modo brutale pinze tradizionali o facendo leva con cacciaviti o altro.
Ricordate, non mi stancherò mai di ripeterlo, che i soldi spesi in attrezzatura sono ben spesi
perché lavorare con gli strumenti appropriati consente di risparmiare tempo ma soprattutto di ridurre i rischi di danneggiamento del modello.
Questa serie di operazioni rappresenta il primo approccio alla messa a
punto di un modello. Chiaramente il neofita con buona probabilità
commetterà degli errori in questa fase, che verranno corretti dal suo
angelo custode, l'esperto che si presuppone disposto a dargli una mano
e ad effettuare i voli di collaudo (occorre necessariamente una
macchina a posto per provare i primi "salti"); ciononostante
è auspicabile che chi inizia cerchi di mettersi a tavolino e, con i
manuali della radio e dell'elicottero aperti, tenti di avvicinarsi il
più possibile alle regolazioni corrette. In questo caso sarà in
grado di capire le correzioni del suo istruttore che, altrimenti
serviranno solo in quella circostanza, e non ad evitare il ripetersi
dello sbaglio.