BaroneRosso.net Mappa del Sitomappa del sito Contatta la Redazionecontatta 0
0

Torna indietro   BaroneRosso.net Forum > Categoria BaroneRosso.net > Articoli
Registrazione Gallery FAQ Lista utenti Calendario Cerca I messaggi di oggi Segna forums come letti


Rispondi
 
LinkBack Strumenti discussione Visualizzazione
Vecchio 28 novembre 05, 19:56   #1 (permalink)  Top
Amministratore
 
L'avatar di BaroneRosso
 
Data registr.: 27-07-2000
Residenza: Roma
Messaggi: 9.131
Immagini: 6
Riparazione della fusoliera

Link all'articolo:
http://www.baronerosso.net/Articolo207.html

Come restaurare una fusoliera in fibra di vetro danneggiata
__________________
Saluti Francesco Kaitner alias "Il Barone Rosso"
WebMaster di:
www.baronerosso.net - www.modellismowebring.com
BaroneRosso is offline   Rispondi citando
Vecchio 28 novembre 05, 20:26   #2 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di frank
 
Data registr.: 29-11-2002
Residenza: Asti
Messaggi: 1.558
Complimenti DoC!
La Blaetzitechnik funziona veramente bene, ho avuto (purtroppo) modo di usarla diverse volte.
Se posso commentare, il "senso" dei quadratini piuttosto che strisce o pezzi grossi quanto la riparazione è questo: i quadratini dovrebbero essere sovrapposti in strati di spessore decrescente procedendo dall'epicentro della rottura fino ai bordi (ovviemente curando che anche la sverniciatura/fresatura proceda con profondità decrescente): in questo modo la transizione di rigidità è più graduale (idealmente dovrebbe essere continua, ma non è praticamente possibile) e si evita la creazione di nuovi punti di rottura annunciati.
Complimenti!
Francesco
frank is offline   Rispondi citando
Vecchio 28 novembre 05, 20:36   #3 (permalink)  Top
DoC
UserPlus
 
L'avatar di DoC
 
Data registr.: 05-09-2003
Residenza: Genova
Messaggi: 7.959
Immagini: 7
Per conto mio la quantità di composito che apporti è la stessa; col metodo dei quadratini hai forse la possibilità di "dosare" la fibra che vai a posare mentre con le pezze poi devi andare ad asportare più materiale una volta finito il lavoro. Alla fine però se ripristini lo spessore originale cambia poco.... IMHO ovviamente....
__________________
Saluti,
Giorgio

"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (A.E.)

Genoa Slope Soaring
Team
DoC is offline   Rispondi citando
Vecchio 28 novembre 05, 21:25   #4 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di pluto
 
Data registr.: 02-01-2005
Residenza: vicino Verona
Messaggi: 315
Ci voleva proprio un bel sunto complimenti all'inserzionista,ora anch'io sono in grado di riparare,perlomeno ora ho il coraggio,prima avevo del fumo in testa a tal proposito,grazie Doc.
__________________
Uno nessuno centomila
pluto is offline   Rispondi citando
Vecchio 29 novembre 05, 08:17   #5 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di frank
 
Data registr.: 29-11-2002
Residenza: Asti
Messaggi: 1.558
Citazione:
Originalmente inviato da DoC
Per conto mio la quantità di composito che apporti è la stessa; col metodo dei quadratini hai forse la possibilità di "dosare" la fibra che vai a posare mentre con le pezze poi devi andare ad asportare più materiale una volta finito il lavoro. Alla fine però se ripristini lo spessore originale cambia poco.... IMHO ovviamente....
Credo che il nocciolo della questione sia appunto, come dici tu, nel "dosaggio" del nuovo stratificato. Se capisco giusto il documento della Suter non bisognerebbe (quasi) avere bisogno di carteggiare il nuovo stratificato, per non indebolirlo: "si l'on ponce des bandages, on crée dans la plupart des cas des nouveaux points de rupture annoncée" (se si carteggiano i "bendaggi", si creano nella maggior parte dei casi dei nuovi punti di rottura annunciata). Insomma, la riparazione più forte ma soprattutto che meglio combina le proprie caratteristiche strutturali con lo stratificato che le sta attorno non dovrebbe essere così sottile da richiedere troppo stucco, né così spessa da richiedere troppa carteggiatura.
Ancora complimenti!
Francesco
frank is offline   Rispondi citando
Vecchio 29 novembre 05, 08:28   #6 (permalink)  Top
User
 
L'avatar di damgiu
 
Data registr.: 27-08-2003
Residenza: Torino
Messaggi: 3.721
Immagini: 14
Complimenti Giorgio per il bel lavoro eseguito.
__________________
Giuseppe D'AMICO
damgiu is offline   Rispondi citando
Vecchio 29 novembre 05, 08:33   #7 (permalink)  Top
Moderatore
 
L'avatar di twentynine
 
Data registr.: 14-04-2005
Residenza: Verona
Messaggi: 7.502
Bello Giorgio!
Ho proprio un paio di cricche nel falco da sistemare....
brutto atterraggio di punta testando un nuovo pendio che per l'estate prossima promette tanto....
__________________
"Di sicuro, ci sarà sempre chi guarderà solo la tecnica e si chiederà 'come', mentre altri di natura più curiosa si chiederanno 'perché' ". Man Ray
twentynine is offline   Rispondi citando
Vecchio 29 novembre 05, 10:53   #8 (permalink)  Top
Moderatore
 
L'avatar di fai4602
 
Data registr.: 22-07-2003
Residenza: PN
Messaggi: 11.833
E bravo Giorgio.
__________________
Ghereghereghezz ghezz ghezz
fai4602 is offline   Rispondi citando
Vecchio 29 novembre 05, 11:46   #9 (permalink)  Top
DoC
UserPlus
 
L'avatar di DoC
 
Data registr.: 05-09-2003
Residenza: Genova
Messaggi: 7.959
Immagini: 7
Citazione:
Originalmente inviato da frank
Credo che il nocciolo della questione sia appunto, come dici tu, nel "dosaggio" del nuovo stratificato. Se capisco giusto il documento della Suter non bisognerebbe (quasi) avere bisogno di carteggiare il nuovo stratificato, per non indebolirlo: "si l'on ponce des bandages, on crée dans la plupart des cas des nouveaux points de rupture annoncée" (se si carteggiano i "bendaggi", si creano nella maggior parte dei casi dei nuovi punti di rottura annunciata). Insomma, la riparazione più forte ma soprattutto che meglio combina le proprie caratteristiche strutturali con lo stratificato che le sta attorno non dovrebbe essere così sottile da richiedere troppo stucco, né così spessa da richiedere troppa carteggiatura.
Ancora complimenti!
Francesco
Ciao Frank,
mi permetto di tenere qualche riserva personale...
Da buon apprendista ingegnere mi sono fatto qualche "sega mentale" sui quadratini che non danno continuità allo stratificato e comunque necessitano di un po' di sovrapposizione tra loro; gioco forza vai a creare dei malloppetti e comunque in ogni sovrapposizione di quadratino, se non usi fibra molto sottile rimane un minimo spazio, un gradino che viene riempito da resina senza fibra che porta peso e non apporta resistenza. Lo stratificato continuo invece non crea discontinuità e la fibra lavora in maniera ottimale a trazione e compressione essendo linearmente distesa.
Non concordo nella maniera assoluta sul fatto che carteggiando si vadano a creare punti di rottura, in quanto se spiani con un tampone o con il dischetto che ho usato senza scendere sotto il livello giusto, quindi senza ad andare ad intaccare gli strati che poi lavoreranno, la fibra che rimane è continua ed omogenea e non presenta soluzioni di continuità; dipende poi anche come prepari il fondo perchè se è tutto a dossi anche lo stratificato verrà a dossi e quando vai a carteggiare spiani le cuspidi di questi dossi.... ma alla fine comunque la quantità di fibra che rimane è quella giusta.
L'unico neo che mi viene in mente nel metodo che ho usato è che gli strati di fibra una volta carteggiati, anche se non si vede, rimangono come tanti cerchi concentrici e si può pensare ad una discontinuità nel punto di transizione tra vecchio e nuovo... ma se il fondo è stato preparato con una lievissima inclinazione la transizione tra vecchio e nuovo è molto graduale, cosa ottima in quanto, a prescindere dalla tecnica utilizzata, la zona riparata è molto più rigida di quella originale.
Come detto prima tutte queste considerazioni sono "pippe mentali", che però mi hanno fatto scegliere il metodo che ho usato e con cui già in passato mi sono trovato bene; e comunque da pigro quale sono non ho voglia di stare a tagliare centinaia di quadretti....
C'è da dire che qualunque metodo si usi la zona riparata mai si romperà... o prima o dopo la riparazione...

Sono stato un po' prolisso
__________________
Saluti,
Giorgio

"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (A.E.)

Genoa Slope Soaring
Team
DoC is offline   Rispondi citando
Vecchio 29 novembre 05, 12:36   #10 (permalink)  Top
Moderatore
 
L'avatar di redaniel
 
Data registr.: 20-02-2004
Residenza: Genova
Messaggi: 1.575
Riporto: Ringraziamenti!!!

Dopo i complimenti di Fabio, i miei ringraziamenti a Doc sono doverosi, visto che la "fuso" e' quella del mio Palio. Risultato di un pilotaggio attento e sicuro, con atterraggio in rovescio su rocce!! Per fortuna ero in pieno stallo!!!!

Grazie, Giorgio!!!! Se non ci fossi tu , dovremmo inventarti!!!!


Ciaps, Red
__________________
Daniele , ti invita su GENOA SLOPE SOARING TEAM
http://www.reddaniel.com
BARONEROSSO MUSGER TEAM

redaniel is offline   Rispondi citando
Rispondi



Strumenti discussione
Visualizzazione

Regole di scrittura
Tu non puoi inserire nuovi messaggi
Tu non puoi rispondere ai messaggi
Tu non puoi inviare files
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Attivato
Pingbacks are Attivato
Refbacks are Attivato
Vai al forum

Discussioni simili
Discussione Autore discussione Forum Commenti Ultimo Messaggio
riparazione fusoliera giulio_89 Aeromodellismo Alianti 33 10 ottobre 07 16:08
riparazione fusoliera emme2 Aeromodellismo Principianti 0 18 maggio 07 21:24
Riparazione fusoliera damgiu Aeromodellismo 53 31 gennaio 06 12:35
Riparazione della fusoliera BaroneRosso News 0 28 novembre 05 20:02
RIPARAZIONE FUSOLIERA felipe_tuscolo Aeromodellismo Progettazione e Costruzione 19 09 settembre 04 08:30


Tutti gli orari sono GMT +1. Adesso sono le 23:26.


Basato su: vBulletin versione 3.6.10
Copyright ©2000 - 2008, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Friendly URLs by vBSEO 3.2.0
E' vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuti e grafica. Copyright 1998/2008 - K-Bits P.I. 09395831002